5 call per Get It! Intervista a Rinaldo Canzi sul tema terzo settore

L'advisor di Fondazione Social Venture Giordano Dell'Amore a StartupItalia!: "Nel nostro Paese ancora troppe poche esperienze nel terzo settore ma adesso qualcosa inizia finalmente a muoversi"

“La piattaforma Get it! vuole essere un ibrido tra tradizione e innovazione per sostenere il nascente mondo delle startup a vocazione sociale e l’intero universo fatto di incubatori, acceleratori e mentor”. Con queste parole Rinaldo Canzi, advisor di Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore, nonché coach di B Heroes,  ha presentato a StartupItalia! la nuova iniziativa, ricordando che sta per chiudersi la prima delle cinque call rivolte ai giovani imprenditori.

Le 5 Call For Impact di Get it

Tutte le Call For Impact di Get it! (Welfare, Health & Wellness – in chiusura il 30 aprile 2018, Turismo Sostenibile/Accessibile e Valorizzazione del Patrimonio Culturale, Smart Cities & Mobility Action, Food & Environment, Education & Job Opportunities e Key Enabling Technologies applicate alla Social Innovation) promosse assieme a Cariplo Factory sono aperte a team di innovatori e startup che generino impatto sociale, culturale o ambientale nelle diverse aree di interesse e abbiano nel team almeno una persona di età inferiore ai 35 anni.

Canzi: “Ecco perché il terzo settore in Italia fatica a partire”

“Con Get it! nasce un centro di riferimento per il supporto all’imprenditoria sociale in Italia. Con questo progetto Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore intende mettere a disposizione competenze e risorse per le migliori idee innovative, investendo nella crescita delle start-up e stimolando l’ingresso di nuovi investitori”, continua Canzi.

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“In Italia ci sono ancora troppe poche esperienze – ammette Canzi – ma adesso finalmente qualcosa inizia a muoversi. Del resto – prosegue – il terzo settore fa ancora troppo affidamento ai contributi pubblici o ai sostegni delle fondazioni. In più fino a poco fa non c’erano nemmeno gli strumenti legislativi idonei, che sono arrivati soltanto di recente, per mezzo della riforma del terzo settore, anche se mancano ancora tutti i decreti attuativi perciò speriamo che il prossimo Governo, appena si sarà formato, provveda con quelli”.

I numeri italiani delineano una situazione molto interessante: esiste un ricco patrimonio di organizzazioni appartenenti all’economia sociale (1.350 imprese sociali registrate, 16.000 cooperative, oltre 300.000 tra associazioni, fondazioni e altri enti del terzo settore). Il 28% di questi svolge una rilevante attività economica (almeno il 50% dei loro costi sono coperti mediante la vendita di beni o servizi). Tra le circa 8mila startup italiane, 172 sono dichiaratamente “a vocazione sociale” e 167 sono organizzazioni registrate come Società Benefit.

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