100 mila app sulla salute nel mondo, a #MeetSanofi il punto sulla BooM-Health

Al talk organizzato a Milano dalla multinazionale farmaceutica si parla della rivoluzione della Mobile Health. Tra gli ospiti Mirco Bettelini con Igyno, il ginecologo virtuale, e Nicolò Briante con l’elettrocardiografo portatile salva-cuore d-Hearth

#MeetSanofi è un appuntamento nato nel 2015 come un contenitore, un’occasione per fare in modo che giornalisti, partner e contatti esterni all’azienda, ma anche i dipendenti del gruppo farmaceutico Sanofi, tutta la community insomma, si riunisse per discutere delle nuove tendenze della comunicazione nel settore farmaceutico e della salute. #MeetSanofi è un progetto di Daniela Poggio, Direttore della Comunicazione di Sanofi Italia, e Giampaolo Colletti, Digital Communication Manager di Sanofi Italia. Con il tempo, il progetto si è trasformato in prima in un laboratorio di contaminazione e poi ancora in un «laboratorio sull’innovazione – come spiega proprio Daniela Poggio – ci siamo subito resi conto che le startup erano attentissime al mondo della salute».

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#meetsanofi

 

Mobile Health, la salute in remoto

In questo modo, #MeetSanofi arriva il 18 luglio al sesto appuntamento «ed è il primo che affianca ad una discussione sul tema e le tendenze della salute» anche la discussione sui progetti «dei nostri partner». Nel dettaglio il tema è BooM-Health «la rivoluzione della Mobile Health». Se ne parla con Jaime D’Alessandro (La Repubblica), Lella Mazzoli (direttore Istituto Formazione al Giornalismo e autrice di “e-Health”, fascicolo di “Sociologia della comunicazione”, Franco Angeli), Eugenio Santoro (Istituto Mario Negri).

C’è anche Igyno, il ginecologo virtuale

Tra i protagonisti, Mirco Bettelini con Igyno, il ginecologo virtuale via app tradotto in otto lingue nel mondo. Nicolò Briante con l’elettrocardiografo portatile salva-cuore d-Hearth. Stefano Mazzei con Io Soccorro, app incentrata sul pronto intervento per arresto cardiaco. Piero Conte di FabLab per iNonni, app dedicata agli utenti più senior e realizzata insieme a Sanofi Zentiva. Valentina Tessera col videogame educativo made in Sanofi Mission T1D, dedicato ai giovani pazienti con diabete di Tipo 1.

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100 mila app sulla salute nel mondo

Rivoluzione Mobile? Ecco qualche dato: nel mondo ci sono 100 mila app dedicate alla salute, da ricordare che sono 2 miliardi gli utenti di smartphone. Per MobilHealthNews 4 milioni di pazienti nel mondo saranno monitorati a distanza e aggiornati in remoto sulle loro condizioni di salute entro il 2020. E poi ancora, secondo i dati di maggio 2016 dell’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità del Politecnico di Milano, in Italia il 24% dei pazienti prenota online visite ed esami, oltre la metà dei medici di medicina generale usa WhatsApp e le ricette digitali sono ormai sette su dieci.

Analisi dei Big Data e privacy

Mobile Health è una rivoluzione ricca di opportunità, ma a #MeetSanofi si parlerà anche dei pericoli che le applicazioni o i servizi pensati per i pazienti non siano supportati dalla consulenza di clinici qualificati, col rischio di fornire all’utente parametri non corretti. Si discuterà dell’analisi e della gestione dei big data, in un mondo iperconnesso dove la privacy rischia di essere sempre meno protetta.

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30 startup coinvolte, in 6 appuntamenti

Sei appuntamenti in un anno e mezzo, 30 startup coinvolte. Ma cosa succede dopo un #MeetSanofi? «Si crea community – spiega sempre Daniela Poggio – facciamo cultura». Sanofi ha avviato dei progetti con 3 startup che avevano partecipato ad uno degli appuntamenti «ma non c’è un rapporto di causa ed effetto». Un approccio quello dei #MeetSanofi che ha portato anche al contest #MaketoCare, con cui Sanofi (nel dettaglio, la divisione Genzyme, che si occupa di malattie rare) partecipa per il secondo anno alla Maker Faire Rome, per raccogliere idee e soluzioni innovative per i bisogni di chi affronta quotidianamente la disabilità.

Un Commento a “100 mila app sulla salute nel mondo, a #MeetSanofi il punto sulla BooM-Health”

  1. Valerio

    “nel mondo ci sono 100 mila app dedicate alla salute” secondo chi? E soprattutto, sarebbe bene distinguere quelle consumer (fitness e diete) da quelle che raccolgono dati a fini terapeutici e diagnostici.

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