Le assicurazioni al centro della disruption digitale: il rapporto di Accenture - OpenInnovation
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Ultimo aggiornamento il 21 ottobre 2019 alle 11:47

Le assicurazioni al centro della disruption digitale: il rapporto di Accenture

Innovazione e sostenibilità saranno i driver principali del settore nei prossimi anni: ne hanno discusso i manager delle più importanti compagnie all'Insurance day 2019 a Milano

Le assicurazioni – assieme alle banche – sono uno dei settori in cui l’impatto dei cambiamenti portati dalla rivoluzione digitale è più evidente. I passi da compiere sono però ancora molti, e proprio di questo si è discusso giovedì 17 ottobre durante l’Insurance day 2019, l’annuale evento organizzato da Accenture e Milano Finanza per raccontare lo stato dell’arte del settore in Italia.

 

Un appuntamento che ha visto alternarsi sul palco della Fabbrica del Vapore di Milano i manager di tutti i maggiori gruppi assicurativi operanti nel nostro paese: Maurizio Cappiello, dg di Poste Vita; Alessandro Castellano, Country Ceo di Zurich; Leonardo Felician, Head of Insurance Products P&C di Allianz; Isabella Fumagalli, Ceo di BNP Paribas Cardif; Maria Luisa Gota, ad di Fideuram Vita; Roberto Laganà, dg di Italiana Assicurazioni; Alberto Minali, ad di Cattolica assicurazioni; Enrico San Pietro, Co-General Manager di UnipolSai; Marco Sesana, Country Manager & Ceo di Generali Italia; Alberto Vacca, Chief Business & Investment Officer di Aviva – ciascuno dei quali ha illustrato le principali novità della propria compagnia e le strategie messe in campo per ‘governare la disruption’ e ‘assicurare la sostenibilità’, per citare il titolo del panel che li ha visti coinvolti.

 

La tecnologia guida il cambiamento

Che il mondo delle assicurazioni sia un settore in forte cambiamento e uno dei più esposti al rischio di disruption lo conferma anche lo studio globale Accenture Disruptability Index, presentato in occasione dell’Insurance day.

 

Secondo il rapporto, negli ultimi anni la disruptability del settore è progressivamente aumentata (+18 per cento nel 2018 rispetto al 2017), per effetto di alcuni fenomeni che hanno inciso sulla velocità di trasformazione del comparto assicurativo, quali – ad esempio – l’incidenza degli investimenti in digitale e in trasformazione tecnologica – che è risultata essere lontana da quella dei settori più innovativi (come quelli legati all’informatica) e meno della metà rispetto a quella del mercato bancario (3,1 contro 7 per cento).  Il tutto in un contesto che vede profilarsi all’orizzonte nuovi player in grado di mettere in discussione alcune logiche alla base del modello di business, come, ad esempio, testimoniato dall’affacciarsi di Tesla nell’arena competitiva con il lancio delle proprie offerte assicurative.

 

Consumatori sempre più attenti ai valori

Altro grande fattore di cambiamento, vista la sempre maggiore attenzione del pubblico a questo tema, è quello della sostenibilità ambientale: Viviamo in un’era in cui essere digitali è fondamentale, tuttavia il digitale da solo non è più un elemento di differenziazione per le Compagnie”, ha spiegato il senior managing director di Accenture e responsabile insurance per l’Italia, Daniele Presutti: “La sostenibilità è il nuovo paradigma per rimanere competitivi nel lungo periodo. Nei prossimi 5 anni, infatti, tutti gli investitori determineranno il valore di un’azienda analizzandone l’impatto sulla società e sull’ambiente”.

 

Come emerge da un altro report di Accenture del 2018, intitolato ‘From Me to We: The Rise of the Purpose-led Brand’”, il 71 per cento dei consumatori italiani compra beni e servizi dalle aziende che riflettono i propri valori e convincimenti personali e l’83% reclama trasparenza su prodotti e servizi, condizioni di lavoro e sul proprio contributo in termini di sostenibilità. Alle aziende, i clienti chiedono che trattino bene le persone e l’ambiente: il 73 per cento dei consumatori si aspetta che le imprese ricoprano un ruolo attivo nelle problematiche sociali, culturali, ambientali e politiche e, addirittura, il 76 per cento vorrebbe che fossero proprio i capi azienda proprio a prendere iniziative a sostegno della sostenibilità, senza attendere imposizioni normative.

 

Sostenibilità come vettore di crescita

Per essere rilevanti, quindi, le compagnie assicurative devono gestire il proprio business con un approccio sostenibile e operare all’interno della comunità con un ruolo primario nel percorso di crescita e valorizzazione del territorio e delle persone: su questo si trovano d’accordo i manager delle principali aziende assicurative, sondati da un terzo studio realizzato da Accenture Strategy e da United Nations Global Compact.

Secondo gli ad i consumatori e dipendenti sono i principali stakeholder, che nei prossimi cinque anni influenzeranno maggiormente il percorso verso la sostenibilità, che ha un forte valore di business per quanto riguarda la crescita del brand, l’aumento dei ricavi, la mitigazione del rischio e la riduzione dei costi.

 

“Le compagnie assicurative – ha detto ancora Presutti – hanno già fatto un primo, importante passo andando al di la di un approccio prevalentemente regulatory-based e stanno operando per ricoprire un ruolo sempre più centrale verso gli Sda”, gli obiettivi di sviluppo 2030 delle Nazioni Unite. “La sostenibilità”, ha concluso il manager, “diventerà un motore di innovazione e crescita del mercato, attraverso la spinta ad adeguare i modelli operativi e di business”.

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