Vaccini: Challenge in a Tok vince #PerchèSI, l'hackathon di Sanofi Pasteur
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Ultimo aggiornamento il 11 ottobre 2019 alle 14:31

“Challenge in a Tok” vince #PerchèSI, l’hackathon di Sanofi Pasteur

Comunicare la vaccinazione contro le fake news: tra i vincitori del contest i progetti di ATS Milano e degli operatori sanitari di Sassari

“Challenge in a Tok” è il progetto vincitore della seconda edizione dell’hackathon #PerchèSI, promosso da Sanofi Pasteur, che mira a comunicare in maniera efficace la vaccinazione contro la disinformazione e le fake news.

 

Il contest, invece, è stato vinto da “Il valore dei vaccini… va in rete” di ATS Milano Città Metropolitana e #IoMiVaccino, la campagna sviluppata dagli operatori sanitari dell’azienda ospedaliero -universitaria di Sassari. La finale, che visto più di 50 progetti candidati, si è tenuta nelle Officine Farneto di Roma.

Mario Merlo

“#PerchéSì è un progetto innovativo, inclusivo, coraggioso, contemporaneo. Come Sanofi Pasteur, per il secondo anno, ci mettiamo in ascolto degli esperti della salute e diamo loro un’opportunità di incontro con gli studiosi di comunicazione medico-scientifica – ha commentato Mario Merlo, general manager Sanofi Pasteur Italia – Come azienda, abbiamo il dovere di creare occasioni di confronto tra tutti gli interlocutori per individuare nuove strategie di narrazione del valore della vaccinazione. Nell’interazione tra scienza e comunicazione oggi si può fare la differenza nei confronti di tutta la comunità”.

 

 

I vincitori del contest

Più di 50 sono state le campagne di comunicazione candidate, sviluppate da universitari, ricercatori, componenti di associazioni e società scientifiche, impiegati di ASL e distretti sanitari.

 

Per la categoria “ASL e distretti sociosanitari”, ha vinto il progetto “Il valore dei vaccini… va in rete” di ATS Milano Città Metropolitana, che racconta il valore della vaccinazione attraverso il linguaggio universale dello sport.  La campagna, ancora in corso, ha coinvolto medici dello sport, tra cui anche il medico dell’Inter, la Federazione medico-sportiva e i 49 ambulatori lombardi competenti con attività social, claim e iniziative informative per medici sportivi.

 

 

Per il settore “Università, Società Scientifiche, Ospedali, Associazioni e Fondazioni” è stata premiata la campagna #IoMiVaccino, sviluppata dal team di Vaccinarsinsardegna.org, con il Dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università di Sassari e gli operatori sanitari dell’Azienda Ospedaliero Universitaria. Il progetto, che riguarda la vaccinazione diretta agli operatori sanitari dell’AOU di Sassari, ha coinvolto anche la squadra di basket Dinamo Sassari, in qualità di testimonial, la quale è stata anche protagonista di un flashmob nel campionato di serie A con la partecipazione di migliaia di tifosi presenti.

 

 

 

Il vincitore dell’hackathon

“Challenge in a Tok” è il nome della campagna video e social messa a punto dal team di comunicatori e innovatori composto da Giovanni Mosiello, Riccardo Arciulo e Andrea Giovinazzi, supportati dai professori dell’Università di Sassari Paolo Castiglia e Antonella Arghittu, e dal mentor di Tree, Riccardo Migliorelli.

“Challenge in a Tok” è uno strumento messo a punto da giovani per i giovani. Con l’obiettivo di comunicare al meglio il tema vaccinazione agli adolescenti, questi innovatori hanno sviluppato un social: TikTok, che stimola la creatività dei ragazzi per mezzo di uno dei canali a loro più familiari, il social network.

Non più immagini e video definiti a tavolino, ma una challenge, lanciata su TikTok, che sfrutta la creatività di ogni singolo TikTokers, al fine di comunicare con il maggior numero di adolescenti.

I giovani creativi voleranno ad Atene per un viaggio-studio organizzato dall’Institute of Interaction Design di Copenaghen, riconosciuto a livello internazionale per il suo processo di innovazione basato sulla prototipazione e sulla multidisciplinarità dei team di lavoro.

 

La giuria

Ad esprimere il proprio giudizio sui lavori, la giuria era composta da 10 autorevoli esponenti in campo scientifico, comunicativo e informativo. Tra questi: Paolo Bonanni (professore di Igiene presso il Dipartimento di Scienze della Salute dell’Università degli Studi di Firenze); Elena Bozzola (consigliere e segretario Nazionale della Società Italiana di Pediatria); Giampietro Chiamenti (Past President della Federazione Italiana Medici Pediatri); Michele Conversano (Past President della Società Italiana di Igiene e Medicina Preventiva); Antonio Ferro (responsabile del progetto VaccinarSì); Letizia Gabaglio (giornalista scientifica e socia fondatrice della media company Galileo); Tommasa Maio (medico di medicina generale e responsabile area vaccini FIMMG); Simona Maschi (co-fondatrice e direttore Copenhagen Institute of Interaction Design); Valeria Fava (consulente del PiT salute, servizio di informazione e tutela rivolto ai cittadini); Barbara Sgarzi (giornalista professionista ed esperta di comunicazione digitale).

 

“La giuria è rimasta particolarmente colpita dalle campagne sviluppate sul territorio e dalle nuove idee sviluppate – ha spiegato il prof. Paolo Bonanni – La comunicazione scientifica ha accelerato e investito molto negli ultimi anni per contrastare fake news e disinformazione. Molta strada è stata fatta soprattutto sulla capacità di mettersi in ascolto e cogliere nuove modalità di comunicare in maniera autorevole e competente”.

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