Shifton: la startup che ascolta le persone per migliorare ospedali e quartieri immagine-preview

Gen 23, 2019

Shifton: la startup che ascolta le persone per migliorare ospedali, scuole e spazi urbani

Utilizzando una metodologia human-centered è possibile personalizzare le esperienze delle persone in base ai loro bisogni. StartupItalia! ha intervistato il Founder Emanuel Ingrao

I quartieri e le città migliorano sì grazie agli spazi, ma è (o dovrebbe essere) la persona la protagonista in qualsiasi opera di riqualificazione. Una giovanissima società di consulenza, la startup Shifton fondata a Milano da Emanuel Ingrao, è nata proprio per cercare di offrire a grandi organizzazioni “lenti” in grado di leggere e interpretare i bisogni degli utenti: un RSA, una scuola o spazi urbani più complessi. “I luoghi devono essere ingaggianti per le persone – spiega il Founder Ingrao a StartupItalia! – e lo stesso spazio non può accogliere un cittadino allo stesso modo: l’esperienza di una persona che va a fare un prelievo del sangue in ospedale non dovrebbe mai essere la stessa di chi deve iniziare una chemioterapia. Questi momenti richiedono attenzioni e tatto diversi”.

Che cos’è il service design

“We put the people first”, recita il claim di Shifton. “Quando lavoriamo ad una progettazione di un nuovo servizio iniziamo sempre dalla comprensione dell’individuo che dovrà poi utilizzarlo: i suoi bisogni, le sue motivazioni, il suo stato di salute, le sue fragilità sono il punto di partenza per progettare”. Il Founder Emanuel Ingrao introduce così un settore di business che, secondo il Design Economy Report citato dalla startup, ha generato in Gran Bretagna un valore lordo aggiunto di oltre 85 miliardi di sterline per le aziende. Il contributo del service design, ad esempio, in un ospedale potrebbe essere così riassunto: “Immaginiamo una persona che ci entra in una determinata condizione di salute: il nostro lavoro permetterà all’azienda di saperlo accogliere al meglio perché già conosce e intuisce il suo umore, i suoi bisogni e le sue ansie”.

Quartiere Adriano

A neanche un anno dalla sua fondazione, la startup è composta da esperti senior nel campo del design, dell’impatto sociale e della business innovation. Tra i committenti che si sono affidati a queste professionalità c’è anche l’Adriano Community Center, l’intervento che Proges sta avviando all’interno dell’omonimo quartiere milanese per riempire 11mila metri quadri di spazi con servizi come RSA, social housing, auditorium e aree verdi. Lo scenario va descritto ancora con le parole di Emanuel Ingrao: “Siamo nella periferia nord est del capoluogo lombardo, un’area in forte riqualifica: qui il nostro progetto mira a rendere aperto al quartiere e alla cittadinanza la prossima Residenza Sanitaria Assistenziale che sorgerà nei prossimi anni”.

Ci concentriamo sull’esperienze delle persone: ecco perché la nostra visione è human-centered

L’obiettivo non è facile. Soprattutto perché è il concetto a essere insolito: rendere un edificio come un ospedale – associato tanto alla cura quanto alla paura – un attore attivo e non passivo nel processo di riqualificazione di un quartiere. All’ACC l’obiettivo del design strategico è mettere tutti gli attori coinvolti nelle condizioni di poter scegliere le migliori competenze e professionalità utili non soltanto per l’ospedale, ma anche per il quartiere e i suoi abitanti.

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Come lavora Shifton

La startup Shifton ha finora in piedi quattro progetti, ma Emanuel Ingrao e il suo team stanno ragionando anche con diverse altre realtà in Italia e all’estero. “Ci sono i lavori come quello all’Adriano Community Center di Milano che ci richiedono molto tempo. In altri casi utilizziamo una metodologia sprint: se ci chiedono di capire, ad esempio, a che attività destinare un vecchio auditorium. Più la missione è specifica, più il lavoro è veloce”. Il modello di business di Shifton richiede anche workshop con gli stakeholder coinvolti in un contesto, incontri che coinvolgono organizzazioni, aziende, associazioni, cittadini.

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Tra le metodologie seguite da Shifton c’è il “Lego serious play” utilizzato anche durante la prima fase del lavoro sull’Adriano Community Center. “L’obiettivo – racconta Ingrao – era quello di favorire il pensiero creativo attraverso attività di team building basate sull’utilizzo dei mattoncini per creare metafore della propria identità organizzativa e delle proprie esperienze”. Oltre a concentrarsi sul settore health, Shifton opera anche nell’educational e nell’innovazione sociale. “Ci concentriamo sull’esperienze delle persone: ecco perché la nostra visione è human-centered”.

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