immagine-preview

Gen 10, 2019

Ghostwriter chiude la campagna su Mamacrowd con un +162%

Analisi del target, predizione dell'impatto del contenuto sull'audience, creazione di bozze e miglioramento del SEO sono i punti di forza del software di marketing

Ghostwriter, il software di marketing che sfrutta l’intelligenza artificiale, chiude la campagna di raccolta fondi su Mamacrowd con un overfunding del 162% per 162,482 euro e 36 adesioni.

La nuova piattaforma, che individua target e parole chiavepersonalizza testi e contenuti e predice i risultati in tempo reale, ambisce a diventare lo strumento del futuro in marketing strategy. Accessibile online in versione prova e già operativa sul mercato, è stata messa a punto dopo 4 anni di studi dal team di You Are My Guide (YAMGU – l’app turistica di social travelling).

CEO e co-founder di Ghostwriter è Ester Liquori (selezionata da Digitalic tra le 15 italiane più influenti in campo digital),  CTO e co-founder Mario Bennici, CFO Rolando Flagiello ed ICT Engineer, Xileny Seijas Portocarrero.

 

 

Le funzioni del software

Concepito per le aziende che vogliono risparmiare tempi e costi in marketing strategy, il software è facilmente accessibile e fruibile anche per chi non è molto ferrato in algoritmica e semantica informatica.

“GhostWriter lavora su due livelli: uno di artificial intelligence applicata alla sfera marketing ed uno alla sfera contenuti. La piattaforma potenzia due figure centrali del settore aziendale: quella del community manager e quella del copywriter, grazie ad un motore semantico (per adesso in italiano ed inglese), a sistemi cloud e ad algoritmi di machine learning, deep learning, natural language processing, analisi di clustering ed elaborazione di dati”, spiega Ester Liquori.

Ma scopriamo, nel dettaglio, come funziona.

 

Artificial Intelligence Marketing

“Per quanto riguarda la parte di marketing, Ghostwriter è in grado di analizzare ed identificare l’audience in maniera molto precisa e più dettagliata rispetto agli standard – spiega la CEO – Fornisce informazioni non solo demografiche (relative, quindi, a sesso, età, genere, provenienza), ma anche psicologiche. In base a queste, il software intelligente elabora e predice quale sarà l’impatto emotivo dei nostri contenuti sul target (lookalike audience)”.

Una novità rivoluzionaria che potrà rivelarsi di fondamentale importanza in contesti aziendali. Durante la fase di recommender, Ghostwriter identifica i contenuti più adatti per ogni segmento specifico del target di riferimento, mentre la parte di semantic chatbot permette di creare engagment, fidelizzare l’audience ed assistere gli utenti nell’interazione con le aziende, i servizi e le offerte.

 

Artificial Intelligence Content

“Sui contenuti, la piattaforma lavora in tre direzioni: sulla base di fonti selezionate ed immesse nel sistema dall’utente identifica parole e frasi chiave in linea con l’audience ed aiuta l’editor nella stesura dei contenuti, stilando una scaletta (content creator); suggerisce come migliorare il testo ad un livello di SEO e ranking (SEO optimizer); estrapola ed identifica gli argomenti più rilevanti per il settore di interesse (content curator)”, rivela la fondatrice. Anche se ognuno di questi aspetti rappresenta un valore aggiunto decisamente interessante, il SEO Optimizer, soprattutto per chi lavora nell’editoria e nella comunicazione, risulta di stretta importanza.

Grazie a questa piattaforma, ad esempio, semplicemente copiando ed incollando un testo, ci verrà suggerito se modificare o ripetere un certo termine per ottimizzare il più possibile il contenuto, anche sulla base delle scelte dei nostri competitor. “GhostWriter apprende velocemente il nostro modo di scrivere, pertanto, più lo si utilizza, più il software sarà in grado di suggerirci risultati vicini al nostro personale bagaglio comunicativo. Ogni editor ha un proprio account: questo permette al software di memorizzare e comprendere scelte semantiche e contenutistiche individuali, oltre a diventare una sorta di “assistant personale”. Inoltre, apprendendo, ad esempio, ambiti e settori cari all’azienda, l’intelligenza artificiale sarà in grado di allineare i risultati con quanto ricercato dalla stessa impresa”, spiega Ester.

 

Clienti e riconoscimenti

I competitor americani non fanno paura al team di GhostWriter, che vanta già due importanti collaborazioni con Intel e Nvidia, oltre ad avvalersi di clienti quali Moleskine e Dynameet. La piattaforma ha già vinto la Analytics Deep Dive Week 2018 di Lisbona ed è risultata finalista al CODE_N di Stoccarda. Al momento, il team è a lavoro su nuovi interessanti tools integrativi.

 

Rimani sempre aggiornato sui
temi di StartupItalia!
iscriviti alla newsletter