immagine-preview

Set 21, 2018

Le parole chiave del Forum TEHA e la strategia di Cisco per la trasformazione digitale

Agostino Santoni, Amministratore Delegato di Cisco Italia, ci racconta quali sono gli elementi che hanno lasciato il segno nella edizione 2018 del Forum TEHA Ambrosetti di Cernobbio

© AKAStudio Collective

I tre giorni del Forum TEHA Ambrosetti di Cernobbio sono diventati per me un appuntamento da non perdere.

Il Forum si tiene ogni anno nello stesso periodo in cui si apre il nuovo anno fiscale per Cisco. Settembre per noi è il momento della ripartenza, quello in cui lanciamo le nostre nuove sfide di business e tracciamo le linee evolutive dei nostri progetti per i paesi in cui operiamo.

Per questo ogni anno  partecipo a questo appuntamento con lo spirito di chi vuole ascoltare, per cogliere stimoli sul futuro e allo stesso tempo tastare il polso del presente, dal punto di vista della politica, dell’economia, dell’innovazione; è un’occasione preziosa che mi consente di mettere alla prova la nostra visione, di confrontare ciò che è importante per noi come azienda e come “cittadini” di questo Paese con gli scenari globali.

© AKAStudio Collective

Le parole chiave del Forum

 

Se si guarda al Forum dall’esterno, può essere difficile comprendere il valore dei contenuti che emergono. I media, naturalmente, danno la priorità al valore di notizia di ciò che affermano i rappresentanti della politica e dell’economia;  difficilmente spiccano dallo sfondo i temi di ampio respiro, le “parole chiave” che attraversano, nell’insieme, gli interventi e gli incontri che si realizzano a Cernobbio.

Le parole chiave che quest’anno porto con me, ad esempio, sono tre:  persone, digitale e sicurezza. Certo, sono l’Amministratore Delegato di un’azienda IT, ma non è per questo che due di esse fanno riferimento al settore di cui mi occupo.  Persone, digitale e sicurezza sono stati oggetto di discussione e proposte in modo assolutamente trasversale, perché di fatto sono i tre elementi dello scenario odierno con cui possiamo promuovere uno sviluppo sostenibile, inclusivo e allo stesso tempo capace di dare slancio competitivo al nostro Paese.

 

Le persone sono il punto di partenza e il punto di arrivo di qualsiasi strategia e progetto si voglia mettere in atto

 

Le persone sono il punto di partenza e il punto di arrivo di qualsiasi strategia e progetto si voglia mettere in atto. Mai come oggi le persone hanno a disposizione strumenti per partecipare, discutere, contribuire ad elaborare i percorsi di trasformazione economici e sociali. Stimolare la loro disponibilità e dare loro ciò che serve per esercitarla pienamente è fondamentale per accedere a un capitale di idee e talenti prezioso, che però non basta da solo all’innovazione:  è necessario creare le condizioni perché quel capitale possa esprimere il suo valore.

Quali siano queste condizioni e come crearle è stato oggetto, di fatto, di tutto il Forum, perché le imprese e le istituzioni si muovono bene o male negli scenari competitivi tanto quanto si muovono bene o male le persone che vi operano.

 

La trasformazione digitale è la carta vincente

Il mondo in cui si muovono persone, aziende e istituzioni oggi è segnato proprio dalla seconda parola chiave che ha attraversato tutti gli interventi al Forum: il digitale.

Ho sentito parlare in particolare di tecnologie quali intelligenza artificiale, IoT, realtà aumentata ma in realtà la digitalizzazione è fatta anche di tanti altri ingredienti che non sono solo tecnologici e hanno a che fare con il modo in cui si lavora, si comunica  e si fa esperienza di prodotti e servizi. La capacità di tenere contro di questa duplicità nell’indirizzare l’evoluzione tecnologica di un paese è la carta vincente per accelerare la trasformazione digitale.

© AKAStudio Collective

 

Così come è altrettanto importante accompagnare l’evoluzione con la terza parola chiave, ovvero la sicurezza:  un obiettivo a cui tendere in scenari politici e strategici sempre più complessi ma anche, semplicemente, nell’attività quotidiana.  In un mondo digitale, la sicurezza è prima di tutto sicurezza affidata alla capacità di proteggere il contesto digitale:  questa consapevolezza che negli anni scorsi non era così forte oggi è arrivata, anche grazie – purtroppo –  agli attacchi di crescente gravità e impatto economico che si sono verificati in tempi recenti.

A Cernobbio chiunque abbia parlato di digitale ha parlato di sicurezza: e parlando di sicurezza  si è ritrovato anche a parlare di persone, perché oggi disponiamo delle soluzioni di cybersecurity più potenti ma è sulle persone che ricade il compito di innovarle, gestirle, ed anche di usarle in modo corretto.

L’impegno da portare avanti come Cisco

E’ dall’unione di queste tre parole chiave –  persone, digitale, sicurezza –  che, tornando da Cernobbio, ho tratto una convinzione ancora maggiore riguardo alla necessità di portare avanti l’impegno che come Cisco ci siamo presi nei confronti dell’Italia:  accompagnare il Paese nell’accelerazione della trasformazione digitale con un approccio che integra innovazione tecnologica, collaborazione e competenze.    

 

    

Dobbiamo ancora costruire una vera e-leadership diffusa

Se anno dopo anno le analisi internazionali e nazionali ci mostrano il volto di un’Italia divisa, in cui la capacità di sfruttare le opportunità del digitale non è distribuita in modo uniforme, è perché ci mancano le competenze che permettano alle persone diaderire con convinzione ai processi di innovazione.

Se anno dopo anno gli investimenti crescono ma non abbastanza, le nostre eccellenze brillano nel mondo ma non quanto potrebbero, è perché dobbiamo ancora costruire una vera e-leadership diffusa che consenta di unire le forze per creare una solida piattaforma di trasformazione digitale che tutte le nostre imprese possano usare .

 

Intanto il mondo cambia e “gli altri” trasformano strategie, modelli operativi, servizi  con le tecnologie semplici, sicure, aperte e programmabili che oggi abbiamo a disposizione.

Tra tutte le condizioni da realizzare per rilanciare il nostro Paese la più importante è quella di creare una rete di competenze digitali adeguata per i cittadini, per le imprese e per chi le guida.  E’ già tardi per porsi il problema, è necessario agire sviluppando un ecosistema che sia capace di moltiplicare l’impatto delle azioni di formazione e innovazione.

 

La massima parte degli interventi al Forum in cui si sono toccati questi argomenti ha in qualche modo ribadito questo concetto.  Sono quindi tornato alla mia scrivania quanto mai deciso a rafforzare l’impegno di Cisco in questo senso, basato sulla scelta di coinvolgere partner tecnologici, partner commerciali, realtà di ogni tipo – dalle università alle startup – in progetti in cui la co-innovazione tecnologica è sempre accompagnata anche da percorsi di co-innovazione delle competenze.

© AKAStudio Collective

Rimani sempre aggiornato sui
temi di StartupItalia!
iscriviti alla newsletter