Ultimo aggiornamento il 31 Luglio 2018 alle 7:00
Un paywall che premia la partecipazione del lettore: un progetto italiano finanziato da Google
Istmo di Valerio Bassan è una delle 9 idee italiane su cui investirà la Digital News Initiative di Google. Ma oltre al paywall il futuro del giornalismo punta su una maggiore influenza di AI e machine learning
Tra machine learning, newsletter personalizzate con l’AI e metodi alternativi alla pubblicità per monetizzare il traffico online, il giornalismo s’interroga su quale possa essere il suo futuro nell’era del digitale. Riflessione che interessa non solo i professionisti del settore, ma anche le tech company della Silicon Valley. Che, anche per questo, cercano di contribuire allo sviluppo di queste nuove forme di informazione in Rete.
21,2 milioni di euro: questa la cifra che Google investirà nel quinto round della DNI (Digital News Initiative). Selezionati 98 progetti europei di cui 9 italiani e tra questi Istmo di Valerio Bassan: che con il suo paywall a misura di lettore sarà anche l’unica “persona fisica” a ricevere un finanziamento da Mountain View.
Istmo è il progetto, anche se per ora ancora in fase d’incubazione, di un paywall per testate online di dimensioni medio-piccole che vada a premiare gli utenti in base alla loro fedeltà e interazione con i contenuti. “Oggi che si deve per forza confrontare con il bisogno di monetizzare i contenuti prodotti, il giornalismo ha riscoperto il rapporto con i propri lettori. Basta banner e video pubblicitari che rendono peggiore la user experience, largo al modello paywall che invita gli utenti a finanziare i giornali e la produzione di inchieste e reportage”.
In tal senso, il New York Times sta tracciando il percorso da seguire e i risultati lo confermano: nel 2018 si punta a raggiungere quota 3 milioni di users e l’obiettivo è assicurarsi il 50% delle entrate da lettori entro il 2020. Il giornalismo torna alle origini, dunque, e lo fa grazie al paywall.
Eppure questo sistema non è perfetto. Funziona molto bene per le grandi testate con elevati livelli di traffico online, ma non supporta le imprese digitali più piccole. Inoltre, rischia di essere svantaggioso nei confronti dei lettori più coinvolti. “Più un utente interagisce con un sito web, più è probabile che debba pagare per i contenuti di cui usufruisce. Mentre, invece, un lettore occasionale rimane in un’area gratuita” spiega Valerio a StartupItalia!.
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In questa specie di paradosso s’inserisce Istmo che premia le diverse interazioni possibili da parte del lettore (iscrizione alla newsletter; lettura completa di un articolo e tempo di permanenza sulla pagina; condivisione del contenuto e feedback) permettendogli di accumulare “punti” e spendere meno sull’abbonamento sottoscritto.
Valerio Bassan e Istmo non saranno, però, i soli a beneficiare del quinto round del Fondo per l’Innovazione. 98 iniziative provenienti da 28 diversi Paesi europei riceveranno dalla DNI di Google finanziamenti per un complessivo di 21,2 milioni di euro. E tra questi ci saranno anche altri 8 progetti italiani.
9 progetti Italiani si aggiudicano 2,1 milioni di euro di finanziamenti #DNIFund per l'innovazione dell'informazione – https://t.co/SDYvVfnXGX Congratulazioni a @Adnkronos @Corriere @GoodMorningIT@lasiciliait @openpolis @Radio24_news @sicilianpost @sole24ore @valeriobassan
— Google Italia (@googleitalia) July 24, 2018