Lenovo investe 500 milioni in startup di robotica, IoT, Cloud (e sceglie di produrre in Europa)
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Ultimo aggiornamento il 25 maggio 2016 alle 8:46

Lenovo investe 500 milioni in startup IoT, robotica, Cloud (e sceglie di produrre in Europa)

Il colosso dei computer supporta progetti innovativi in Cina e nel mondo. Anche nel Vecchio Continente. Ne parliamo con Mirko Poggi, AD di Lenovo Italia

Startup che sviluppano progetti di intelligenza artificiale, robotica, Internet of Things e cloud computing. Mezzo miliardo da investire in Cina e nel resto del mondo in innovazione attraverso il Lenovo Capital and Incubator Group. Queste le carte con cui Lenovo, azienda con sede a Pechino, fra i maggiori produttori di Personal Computer a livello mondiale, si presenta in Europa (ma anche in Medio Oriente e Africa) , dove ha deciso di avviare la produzione di soluzioni per l’impresa (enterprise). Nel dettaglio si tratta di server e di soluzioni storage e networking per data center. Grazie alla partnership con Flex verrà avviata la produzione già questa estate in Ungheria. Con Mirko Poggi, AD e GM di Lenovo Italia abbiamo parlato del Lenovo Capital and Incubator Group, delle startup entrate nell’orbita di Lenovo e della scelta di investire massicciamente in Europa.

Lenovo

Mirko Poggi come pensate alle startup per fare innovazione nella vostra azienda?

Da quest’anno in Lenovo è stato creato un nuovo Business Group che si chiama Lenovo Capital and Incubator Group, che supporterà (in Cina, ma anche nel resto del mondo) nuove imprese tecnologiche nel campo dell’intelligenza artificiale, della robotica, dell’Internet of Things e del cloud computing.

Quanto avete deciso di investire?
Il budget iniziale è di mezzo miliardo di dollari, ma è stato proprio il nostro CEO, Yang Yuanqinq, a confermare come non vi siano limiti di spesa a patto che le startup oggetto di finanziamento possano portare in dote tecnologie avanzate e in linea con le strategie di sviluppo della nostra società. 

Lenovo

Lenovo ha già collaborato con startup in passato?
Certo, abbiamo già “incubato” e finanziato quelle che oggi sono diventate delle vere e proprie subsidiary (NdR, aziende controllate) i Lenovo come SHAREit, Lenovo Cloud, Lenovo Connect, Lenovo Online Biometric Authentication, Lenovo Smart Healthcare, Lenovo Smart Glass.

Le aziende se vogliono progredire e restare competitive devono far ricorso ad idee esterne e le startup sono uno straordinario reparto di “ricerca e sviluppo” con cui collaborare e crescere. Voi come Lenovo che ne pensate?
Siamo assolutamente d’accordo, e come Lenovo da sempre investiamo in Ricerca & Sviluppo, sia indirettamente (ppunto, tramite le funzioni di capital venture funding e incubator) sia direttamente, tramite il nostro “triangolo dell’innovazione” (Cina, Giappone, USA) che conta oltre 3.200 tecnologi nel mondo e investe circa 1,2 miliardo di dollari ogni anno (con una crescita del +20% anno su anno).

Dove nasce l’idea di Lenovo di investire in Europa?

L’idea di investire in Europa, a livello industriale-manifatturiero, c’era già in Lenovo: negli stabilimento di Flex venivano già prodotti i nostri ThinkServer, le parti di ricambio dei tablet, ma anche PC, telefoni. Si è trattato di un maggiore investimento, stavolta anche nelle nostre soluzioni server e storage di fascia alta destinate al Data Center, che ci permette una flessibilità della supply chain e delle efficienze operative maggiori, unite a un miglioramento del time-to-market.

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