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Ago 21, 2018

Startup cercasi per costruire il bicchiere del futuro: l’iniziativa di McDonald’s e Starbucks

I due food leader, alleati in favore del green, promuovono un programma di accelerazione di 6 mesi per produrre il bicchiere eco-friendly

Si chiama NextGenCup Challenge il progetto messo a punto da Starbucks e McDonald’s che invita grandi e piccoli imprenditori a creare i bicchieri del futuro, con cannuccia e coperchio completamente riciclabili e compostabili. Anche se, a primo impatto, la notizia potrebbe destare un certo stupore, data l’agguerrita competizione che insorge tra i due leader mondiali del food & beverage, non è la prima volta che questi brand si confrontano su temi ambientali, anzi. Per decenni hanno parlato della possibilità di collaborare in favore del green e della sostenibilità. A settembre, tutto questo si concretizzerà in NextGenCup, il programma di accelerazione della durata di sei mesi che coinvolgerà startupper e imprenditori nella creazione dell’innovativo bicchiere “da passeggio”.

 

NextGenCup Challenge

Dopo varie iniziative a livello globale per la riduzione della plastica nel settore della ristorazione, le più note catene mondiali di food and beverage si stanno organizzando per l’adozione di materiali alternativi che sostituiscano gli attuali tappi e cannucce dei bicchieri usa e getta. Si pensi che, ogni anno, sono ben 600 miliardi i recipienti oggetto della questione distribuiti a livello globale, di cui il 4% arriva da Starbucks e McDonald’s. E solo il 15% della plastica attualmente in uso viene riciclata. Il nuovo programma di accelerazione, che sarà avviato in settembre, propone la realizzazione di nuovi involucri, con l’obiettivo di lanciare il nuovo prodotto sul mercato entro i prossimi 3 anni. I vincitori del challenge riceveranno finanziamenti fino a un milione di dollari.

La sfida di riuscire a realizzare un bicchiere completamente green è partita da Starbucks, che, a inizio anno, insieme al “Center for the Circular Economy di Closed Loop Partners” di New York, ha costituito un Consorzio, al quale ha poi aderito anche McDonald’s. L’obiettivo è quello di attrarre imprenditori e startup specializzati nel settore che possano offrire una soluzione globale alla creazione di bicchieri eco-friendly.

Riciclo, compostaggio, riuso e riduzione dell’utilizzo di materie prime sono i cardini sui quali si fonda NextGen Consortium and Challenge. I bicchieri attualmente in uso dai due giganti del food sono già, tecnicamente, riciclabili, essendo rivestiti di polietilene. Ma si è costretti a fare i conti con la gestione della raccolta differenziata e con gli impianti a disposizione, differenti da città a città. Pertanto, non esiste uno standard universale di riciclaggio. L’obiettivo di McDonald’s e Starbucks è proprio quello di creare un oggetto che sia riciclabile in qualunque città del mondo. Sarà OpenIDEO, la piattaforma di impatto sociale che “connette sfide globali e soluzioni”, ad occuparsi della gestione del challenge, mentre gli acceleratori faranno in modo che i team lavorino a stretto contatto con McDonald’s e Starbucks.

 

Le iniziative dei ristoratori contro l’utilizzo della plastica

Per smaltire una cannuccia di plastica, l’ambiente impiega ben 500 anni. In tutto il mondo, si utilizzano quotidianamente più di un miliardo di cannucce, e solo negli Stati Uniti ogni giorno se ne consumano 500 milioni, secondo quanto reso conto dell’associazione internazionale Plastic Pollution Coalition. Se, in Europa, le cannucce sono tra i primi 5 rifiuti raccolti sulle coste marine, il riciclo della plastica è una vera e propria emergenza ambientale globale. In America, dal 1 luglio, a Seattle è stato vietato l’utilizzo di posate, bicchieri e cannucce in plastica all’interno dei 5.000 locali pubblici. Chi vorrà le cannucce, le riceverà di carta o materiali compositi. E chi infrangerà il divieto, dovrà pagare una multa di 250 dollari.

Ma gli U.S.A arrivano solo dopo la Gran Bretagna, dove oltre 40 aziende hanno recentemente firmato il “Plastics Pact“, con lo scopo di trasformare il packaging dei prodotti riducendo, nettamente, l’uso della plastica. Tra i firmatari, ci sono Coca Cola Europe, Nestle UK, Unilever UK, oltre alle grandi catene di supermercati come Tesco, Sainsbury’s, Morrisons, Aldi, Lidl e Waitrose. Entro il 2025, il 100% degli imballaggi in plastica dovranno essere riutilizzabili, riciclabili o compostabili; il 70% degli imballaggi riciclato o compostato; mentre tutti i recipienti in plastica dovranno contenere il 30% di materiale riciclato.

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