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Lug 19, 2018

Deloitte Legal e in2law, insieme per cambiare il futuro delle consulenze legali

La startup che ha creato un modello semplice e flessibile di counseling per aziende verrà integrata nel network Deloitte. Ogni professionista può gestire liberamente il proprio lavoro scegliendo di quanti clienti occuparsi

Deloitte Legal vuole rivoluzionare il mercato dei servizi di consulenza legale e per farlo ha deciso di affidarsi a in2law. Di oggi l’annuncio che la startup fondata nel 2016 da Sibilla Ricciardi e Marco Pietrabissa verrà integrata nel network del colosso di consulenza e revisione.

Un'immagine dell'evento che si è tenuto sulla Terrazza Martini a Milano

La soluzione flessibile per tutti

“Un tempo ci si rivolgeva ai professionisti quasi con un’eccessiva deferenza dovuta ai costi elevati da affrontare e al distacco quasi imposto dal ruolo. Oggi, invece, molto spesso si guarda a Google e alla community del web in cerca di risposte. Il mondo della consulenza è radicalmente cambiato”, spiega Carlo Gagliardi, managing partner di Deloitte Legal.

 

La società è in trasformazione, così come i bisogni dei clienti in materia di consulenza legale. Questa riflessione sta alla base di in2law e dell’intenzione di sovvertire i paradigmi tradizionali del settore legale realizzando un modello flessibile che faccia incontrare le esigenze dei clienti con le disponibilità dei professionisti cui si fa riferimento.

Flessibilità, anche per i professionisti che possono gestire in maniera più libera lavoro e vita privata

“Non tutte le aziende possono permettersi uno studio legale esterno, così come una figura legale interna potrebbe non aver la preparazione adeguata per affrontare tutte le problematiche che si presentano nel tempo”, racconta Sibilla Ricciardi. “Trovare un modo diverso può essere la soluzione”.

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Ecco perché in2law si presenta come un business partner che può affiancare le aziende nella crescita quotidiana, nella gestione delle attività e nella ricerca delle consulenze più adatte a seconda delle esigenze lavorative. In2law, dunque, facilita l’accesso del cliente e l’integrazione all’interno dell’azienda dei professionisti (“in2lawyers”, questo il termine che viene utilizzato per designare i 25 membri del team) richiesti per il tempo o per i task da svolgere.

Una startup che si rivolge alle startup

Una delle qualità più interessanti di in2law è poi che, nata dal mondo delle startup, si rivolge soprattutto alle imprese innovative. Realtà che necessitano, fin dalle prime fasi di vita, di un supporto legale e di essere seguite nel loro sviluppo.

Ma una tale collaborazione potrebbe fornire anche opportunità ulteriori. L’integrazione di in2law si inserisce, infatti, nel contesto di crescita Deloitte con focus sull’esigenza del cliente, sulle persone e sull’innovazione. È così che in futuro altre startup potrebbero anch’esse entrare nel network di una delle “Big Four”.

 

Meglio acquisizione o partnership? “Sempre meglio ciò che funziona”, risponde Carlo Gagliardi. “In questo caso specifico, abbiamo acquisito il capitale ma le due realtà rimangono distinte e indipendenti. In altri casi magari ciò non è necessario e si procede all’inserimento in Deloitte. Ogni situazione è diversa dalla precedente”.

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