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Lug 13, 2018

A Catania il motore delle energie rinnovabili: ecco Enel Hub & Lab

Oltre 100mila metri quadri dedicati a innovazione, startup ed energia

Energie rinnovabili ed innovazione nel settore energia. Connessioni sinergiche fra startup, aziende internazionali e partnership industriali. Sono gli obiettivi del nuovo Enel Innovation Hub & Lab di Catania, struttura di oltre 100 mila metri quadrati situata a Passo martino, alle porte del capoluogo etneo. Il nuovo Hub di Enel è stato inaugurati alla presenza del sindaco catanese Salvo Pogliese, l’amministratore delegato di Enel Green Power, la divisione Globale Energie Rinnovabili di Enel, Antonio Cammisecra, ed Ernesto Ciorra, direttore di Innovabiity di Enel.

La collaborazione con le startup del territorio

Al centro del progetto di ricerca la produzione di energia rinnovabile dal sole, ma non solo: Enel Hub & Lab avrà un ruolo fondamentale sulle ricerche distruptive utilizzando le nuove tecnologie, come lo IoT, big data, automazione e senza scordare l’intelligenza artificiale e la realtà aumentata.

Un ruolo cruciale sarà giocato dalle partnership e dalle collaborazioni con le startup di settore, oltre che con le piccole e medie imprese che già operano nel settore energia. Tali realtà aziendali saranno selezionate a livello locale, nazionale e internazionale, ed avranno la possibilità di testare le soluzioni da loro progettate nell’HUB catanese, sfruttando il supporto del gruppo Enel e dei laboratori di Passo Martino, utili allo sviluppo di tecnologie innovative nel settore delle energie rinnovabili.

Come partecipare a Hub & Lab

Sulla piattaforma web crowdsoursing di Enel saranno aperte call per startup e alle aziende che intendono investire sulla ricerca delle energie rinnovabili. Parallelamente, il gruppo sfrutterà il network di relazioni fra Italia ed estero per ricercare i partner tramite lo scouting diretto. Ricerca che sarà agevolata proprio in virtù delle relazioni del Gruppo e dell’integrazione dell’Hub di Catania con quelli di Madrid, Mosca, Rio de Janeiro, Santiago del Cile, Tel Aviv, San Francisco. Catania è già un luogo storico per quanto riguarda le energie rinnovabili. Ne è convinto Antonio Cammisecra, CEO di Enel Green power, che nel corso del suo intervento si è soffermato sul ruolo che continuerà a giocare la città etnea: “I laboratori di Catania saranno il punto di riferimento per la sperimentazione di soluzioni tecnologiche innovative, afferma Cammisecra, che potranno poi essere esportate in tutto il mondo, contribuendo al contempo, alla formazione, all’occupazione e all’economia del territorio”.

Il CEO di Enel Green Power ha anche annunciato che proprio a Catania sarà prodotto un nuovo modulo di fotovoltaico. L’idea di Enel è quella di replicare il successo ottenuto con la geotermia di Pisa anche nel territorio catanese per quanto riguarda l’energia rinnovabile.

Ernesto Ciorra, direttore Innovabiliy di Enel, sogna invece di trasformare la Etna Valley nella Energy valley: “Lo scopo dell’Hub è creare un ecosistema per l’energia rinnovabile. La contaminazione con l’esterno e la ricerca continua di nuovi stimoli e competenze, ci arricchisce e rappresenta un sostegno prezioso per far crescere la filiera industriale del settore”. In conclusione Ernesto Ciorra è soddisfatto per aver “creato un centro di eccellenza in Italia e specialmente al Sud, per startup, piccole e medie imprese e ricercatori da tutto il mondo per innovare con noi e rendere meno costosa e più sostenibile l’energia per noi e i nostri figli”.

Un accordo con l’Univeristà per far restare i laureati in Sicilia

Collegare finalmente il mondo dell’Università e quello delle aziende e far restare in Sicilia gli studenti e i neolaureati che vogliono proseguire la loro formazione e l’avvio al lavoro. E’ questo l’auspicio di Antonio Terrasi, professore dell’Univerità di Catania, che spera nell’accordo quadro siglato fra università e Enel. “Le università senza le aziende, non sarebbero nulla, commenta Terrasi. Gli studenti che non proseguono la loro formazione qui al Sud non lo fanno per la scarsa qualità, ma per la mancanza di interazione fra aziende e studenti. Adesso con Enel si deve cambiare. La più grande azienda nelle rinnovabile dovrà dare una mano anche in questo senso”. Con il recente accordo quadro, che prevede il finanziamento di alcune borse di studio da parte di Enel, Catania spera di iniziare il primo passo verso il cambiamento.

Chi spera di imboccare a breve la strada del cambiamento è anche il sindaco di Catania Salvo Pogliese, che plaude alla sinergia fra Università di Catania ed Enel: “Mi aspetto da questa iniziativa un supporto per tutto il territorio e la zona industriale, su cui abbiamo continuato ad investire risorse, dopo quelle messe in atto dal mio predecessore Enzo Bianco. Serve il rilancio della logica dei distretti delle aziende piccole e medie, puntando sulle eccellenze del territorio, accogliendo innanzitutto le imprese di innovazione tecnologica e le startup. In questo modo, si ferma la fuga dei cervelli”.

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