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Mag 1, 2018

Expo, 3 anni dopo | Giuseppe Bonomi (Arexpo): “Qui sorgerà MIND, Milano Innovation District”

Tre anni fa aveva inizio l'esperienza dell'Esposizione Universale. Adesso la scommessa è rivalutare quell'area e costruirci il Parco della Scienza, del Sapere e dell’Innovazione. Intervista al numero 1 di Arexpo

Primo maggio 2015, iniziava l’avventura di Expo. Nella periferia di Milano, a due passi da Rho, politici e autorità provenienti da tutto il mondo, in centro i Black Bloc devastavano automobili e negozi. Matteo Renzi, all’epoca presidente del Consiglio, la salutava con queste parole: «Oggi incomincia il domani per il nostro Paese». Da allora sono passati tre anni, ma il capoluogo lombardo non è rimasto con le mani in mano: Arexpo è pronta per accogliere MIND, il Milano Innovation District.

MIND, il quartiere futuristico di Milano, tra auto elettriche e tanto verde urbano

Sarà un hub tecnologico senza pari in Europa, disteso su oltre un milione di metri quadrati, e ospiterà uffici privati, sedi di rappresentanza, piccole attività commerciali, lo Human Technopole, i dipartimenti scientifici dell’Università Statale di Milano e l’Ospedale Galeazzi. Una volta completato (i lavori della parte pubblica inizieranno questa estate, quelli privati nel 2019 e la deadline è fissata entro il 2030), MIND sarà un quartiere avveniristico, progettato per l’Internet delle cose (IoT) e per essere percorso da auto a guida autonoma.

Ma MIND sarà, soprattutto,un quartiere “verde”, tagliato da un parco lineare di 1,5 chilometri che riprenderà il disegno del Decumano che fu di Expo: “Il progetto di Masterplan che ha vinto la gara come nostro partner per lo sviluppo dell’area porta la firma di Carlo Ratti, uno dei più importanti architetti internazionali, e prevede un giardino urbano che attraversa tutta l’area oltre a una presenza di verde che caratterizza tutto il sito” racconta a StartupItaliaGiuseppe Bonomi, amministratore delegato di Arexpo.

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“Complessivamente, ci saranno 460 mila metri quadri di verde in un’area di un milione di metri quadri. Sono anche previste soluzioni innovative sulla mobilità che sarà elettrica utilizzando mezzi driverless. Siamo sicuri che sarà un luogo in cui sarà piacevole studiare e lavorare o anche solo venire a leggere un libro o incontrare tante persone, magari nei ‘common ground’ previsti in tutti gli edifici di MIND” spiega l’ex numero 1 di SEA, la società che si occupa della gestione degli aeroporti milanesi di Linate e Malpensa.

Il Masterplan, nel dettaglio

Saranno gli australiani di Lendlease e gli architetti guidati dal torinese Carlo Ratti a costruire MIND, Milano Innovation District. Nonostante provenga dall’altro capo del mondo, Lendlease è ormai di casa a Milano: ha già lavorato all’Armani Hotel di Corso Manzoni e all’avveniristico complesso City Life. Inoltre la divisione europea, guidata da Andrea Ruckstuhl, sempre a Milano si sta occupando della riqualificazione quartiere di Santa Giulia, in cui sorge il complesso televisivo di Sky.

Per aggiudicarsi Arexpo, Lendlease ha offerto 671 milioni di euro chiedendo in cambio di una concessione di 99 anni. Da un lato ci saranno i privati: “Sono oltre sessanta le manifestazioni di interesse di aziende per essere presenti da noi – illustra Bonomi – la grande maggioranza sono di imprese di grande livello internazionale che vogliono realizzare centri di ricerca”. Dall’altro gli enti pubblici, in mezzo tantissimo verde, in una sinergia tra grandi imprese e pubblica amministrazione che non ha eguali in Italia: “In tutto il mondo si punta a creare nuove sinergie tra università, ricerca e privati, una specie di hub che guardi al futuro” conclude il numero 1 di Arexpo.

Il Parco della Scienza, del Sapere e dell’Innovazione

Una volta tanto non ci saranno boutique e centri commerciali, perché le cubature sono destinate al servizio del sapere e dell’innovazione, come spiega Bonomi: “MIND sarà un parco scientifico e tecnologico unico in Italia e al livello dei nostri competitor internazionali che comprenda appunto un centro di ricerca come Human Technopole, sette facoltà scientifiche della Statale con 18mila studenti e 2.000 tra professori e ricercatori oltre ad un ospedale di rango Ircss [Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico, eccellenza nella ricerda ndR] che oltre alla cura ha una importante sezione dedicata alla ricerca e alla didattica. Le scienze della vita rappresentano una sfida decisiva per il nostro futuro e saranno il fulcro delle attività presenti a MIND”.

La roadmap: si inizia il 10 maggio, si finisce entro il 2030

Finora, bisogna dare atto ad Arexpo di aver rispettato il crono-programma stabilito nel 2016. La gara internazionale non è andata a vuoto come temevano alcuni ed entro questo autunno arriverà l’ok definitivo del Comune – che detiene circa il 95% dei terreni interessati – sui progetti relativi ai privati. Adesso è però il momento di imprimere l’accelerazione “finale”. I primi spazi di Palazzo Italia sono stati consegnati allo Human Technopole lo scorso 22 dicembre e alcuni ricercatori stanno già lavorando nell’ex area Expo; il 14 febbraio scorso l’Ospedale Galeazzi ha presentato il progetto per il nuovo nosocomio e i lavori inizieranno entro la metà di maggio per concludersi in 36 mesi.

Lo scorso 6 marzo l’università Statale di Milano ha approvato in via definitiva la realizzazione del campus delle facoltà scientifiche: “Il Rettore Gianluca Vago – racconta Bonomi – ha annunciato che i lavori inizieranno nel 2019 e il primo studente sarà da noi tra meno di cinque anni”. Il prossimo appuntamento da non mancare sarà il 10 maggio, tra nove giorni, quando si terrà il CDA di Arexpo per l’approvazione del Masterplan e l’affidamento ufficiale a Lendlease. Insomma, si procederà a ritmo serrato, per concludere i lavori entro la prossima decade.

 

MIND punterà anche sulle startup

“Uno dei punti qualificanti – continua Bonomi – sarà proprio la presenza di startup. Stiamo mettendo a punto progetti specifici per favorire la grande spinta innovatrice che viene dai giovani e dall’uso delle nuove tecnologie”. Schematizzando, la zona nord di MIND sarà occupata dalle strutture pubbliche, quella sud dalle private.

L’intero quartiere sarà di fatto la prima smart city europea: si stima che, a regime, ospiterà ogni giorno almeno 50mila persone (20mila universitari, più di 10mila persone tra personale e pazienti del Galeazzi, 2,5mila della Fondazione Human Technopole e altri 25mila che orbiteranno attorno alle realtà private) e sarà in grado di macinare ricavi per oltre due miliardi e mezzo di euro.

(in collaborazione con Antonio Piemontese)

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