Poste Italiane punta sulla digitalizzazione e assume 10mila persone. I dettagli

L'ad Del Fante: «Ci stiamo trasformando per rispondere al meglio ai bisogni e ai comportamenti sempre nuovi dei nostri 34 milioni di clienti»

Riorganizzazione, automazione e digitalizzazione. Volendo riassumere in poche parole il piano strategico Deliver 2022 presentato oggi dall’ad Matteo Del Fante, i termini su cui puntare sarebbero proprio questi. Ma non si tratta di vuote parole dato che verranno supportate da un investimento finanziario di tutto rispetto: 2,8 miliardi di euro.

 

A pochi giorni dall’annuncio, da parte del gruppo, di avere sfiorato i 690 milioni di euro di utile netto (+10,8%) per ciò che concerne i risultati preliminari del 2017, Poste Italiane rilancia per dimostrare l’intenzione di restare competitivo e attraente.

 

Il piano prevede un programma di trasformazione incentrato sui dipendenti e sui sistemi tecnologici-chiave della compagnia. Secondo la strategia, il risultato operativo (EBIT) aumenterà in maniera significativa da 1,1 miliardi di euro a 1,8 miliardi di euro entro la fine del quinquennio, sostenuto dalla crescita dei ricavi e dalle efficienze di costo in tutti i segmenti di attività. Gli obiettivi, fanno sapere dal gruppo, si fondano su iniziative specifiche e diversificate, con un rischio di esecuzione limitato.

 

 

Ma la novità più interessante riguarda, banalmente, le assunzioni: almeno 10 mila, promette l’amministratore delegato, Matteo Del Fante: «Nel corso del periodo di esecuzione del piano Deliver 2022 assumeremo circa 10.000 professionisti qualificati e formeremo il personale in servizio per dotarlo delle competenze, degli strumenti e degli incentivi necessari per completare il nostro processo di trasformazione». Nel dettaglio, il gruppo a partire da quest’anno e fino al 2022 si metterà alla ricerca di 5.000 esperti in ambito finanziario e assicurativo.

 

I restanti arriveranno dal turn over: i dipendenti di Poste Italiane hanno un’età media di 50 anni e mediamente vanno in pensione a 60 anni; oltre la metà dell’organico attuale andrà in pensione nei prossimi dieci anni, permettendo così l’assunzione di nuove figure professionali qualificate e di giovani talenti.

«Ci stiamo trasformando per rispondere al meglio ai bisogni e ai comportamenti sempre nuovi dei nostri 34 milioni di clienti» ha dichiarato il numero 1 di Poste Italiane, Del Fante, che poi ha aggiunto: «Il segmento Corrispondenza e Pacchi è il fulcro della nostra attività, e a questo proposito stiamo già vedendo i risultati positivi delle azioni intraprese, in particolare dell’introduzione di un modello operativo di recapito innovativo, il Joint Delivery Model, concordato di recente con i sindacati. Inoltre, siamo leader in Italia per le piattaforme digitali dei servizi finanziari ed assicurativi, che sono una fonte di ulteriori opportunità di marketing e di potenziamento dei ricavi. I nostri dipendenti sono la chiave del nostro successo e siamo orgogliosi di essere il principale datore di lavoro in Italia».

Rimani sempre aggiornato sui
temi di StartupItalia!
iscriviti alla newsletter