Feb 20, 2018

Talent Garden va in America. Davide Dattoli: “L’Hub di San Francisco sarà una piattaforma aperta a università, imprese, istituzioni e tutti i player dell’innovazione”

Il fondatore e CEO di Tag in un'intervista a StartupItalia! per raccontare come si evolverà il progetto. L'apertura è fissata per fine 2018

Una notizia che fa il giro del mondo, letteralmente. Talent Garden, in partnership con Cassa depositi e prestiti, si appresta ad aprire un nuovo Italian Innovation Hub a San Francisco. Un’occasione per portare l’impresa italiana, riconosciuta in tutto il mondo per la qualità e la quantità dell’innovazione capace di generare in moltissimi settori, direttamente a contatto con il distretto più fiorente del panorama ICT mondiale.

Un’idea che ha valore per chi troverà spazio in California così come per chi resterà qui in Italia: nell’idea di Davide Dattoli, fondatore e CEO di Talent Garden che abbiamo intervistato, si tratterà di un ponte gettato tra la cultura imprenditoriale italiana e il rigoglioso ecosistema di San Francisco. Un luogo dove le nostre aziende potranno trovare idee e nuove opportunità, e dove i progetti che nascono Oltreoceano potranno magari individuare un partner capace di dare forma e sostanza alle startup.

 

L’obiettivo è trasformare tutto questo in realtà entro la fine del 2018.

L’intervista

StartupItalia!: Un Hub di innovazione italiana in Silicon Valley. Una bella notizia per tutti gli innovatori italiani. Perché avete deciso di lanciare proprio ora questa Joint Venture con Cassa Depositi e Prestiti?

Davide Dattoli: Perché è chiaro a tutti, e Cassa depositi e prestiti lo ha sostenuto con grande convinzione e un importante piano di investimento complessivo, che dall’innovazione deriva la capacità competitiva del Paese. Con CDP si è concretizzata la possibilità di realizzare un modello molto interessante di sviluppo e sostegno del Sistema Italia, già sperimentato da altri paesi europei e che mira da un lato a colmare il gap digitale che molte nostre realtà ancora scontano e dall’altro a aprire nuove opportunità. Siamo convinti che il progetto possa generare un impatto estremamente positivo favorendo processi di contaminazione, di innovazione e  trasferimento tecnologico, e questi sono tutti elementi fondamentali per accelerare nelle grandi corporate il cambiamento della cultura aziendale e anche per PMI e startup per sviluppare nuovi modelli di business competitivi.

Approdare insieme ad un attore come Cassa depositi e prestiti a San Francisco significa poter mettere a sistema tutto il lavoro fatto fino ad ora, connettendo il nostro circuito europeo con quello che è ancora il principale ecosistema dell’innovazione mondiale

SI!: Che cosa significa per Talent Garden espandersi in Silicon Valley e perché avete scelto San Francisco?

DD: Talent Garden è una piattaforma di networking e formazione per l’innovazione digitale che nasce per dare opportunità di contatto anche fisico ai talenti. Abbiamo iniziato in Italia e subito ci siamo resi conto che avremmo generato ancora maggior valore se avessimo saputo allargare il campo all’Europa. Oggi siamo il principale attore a proporsi con questo modello di spazi per lavorare, formazione ed eventi per imparare e programmi per generare networking. Approdare insieme ad un attore come Cassa depositi e prestiti a San Francisco significa poter mettere a sistema tutto il lavoro fatto fino ad ora, connettendo il nostro circuito europeo con quello che è ancora il principale ecosistema dell’innovazione mondiale, amplificando così i ritorni per le aziende italiane e per tutti i partner istituzionali che vorranno aderire al progetto.

SI!: Avete già individuato la sede dell’Hub? Quali sono i prossimi passaggi che prevedete?

DD: Attualmente stiamo valutando diverse potenziali sedi. Sceglieremo la più adatta anche sulla base della risposta che stiamo raccogliendo tra aziende e partner. L’obiettivo è di aprire il campus tra la fine dell’anno e l’inizio del 2019.

Lanceremo una call aperta attraverso la quale sceglieremo le realtà più innovative che potranno accedere ai programmi

SI!: Quali le possibilità concrete per una startup che vorrà aderire al programma? E per un VC?

DD: L’Hub di San Francisco sarà una piattaforma aperta a università, imprese, istituzioni e tutti i player operanti nella filiera dell’innovazione. Stiamo già lavorando con alcuni enti pubblici per avviare progetti importanti che supportino economicamente le startup e le PMI che entreranno a far parte dell’Hub. Per fare questo, lanceremo una call aperta attraverso la quale sceglieremo le realtà più innovative che potranno accedere ai programmi. Siamo anche in dialogo con incubatori e VC per portarli a bordo e dare loro una piattaforma dove supportare le loro startup nella Valley. Naturalmente, ci sarà la possibilità per chiunque fosse interessato ad entrare nello spazio di San Francisco, di fare richiesta così come accade negli altri campus di Talent Garden.

L’innovazione è la parola chiave per la competitività delle imprese e del sistema economico

SI!: Tra poche settimane ci saranno le elezioni. Che cosa ti senti di consigliare al prossimo governo per far crescere il Paese e renderlo competitivo anche sul tema innovazione/startup?

DD: L’innovazione è la parola chiave per la competitività delle imprese e del sistema economico. Chiunque salirà al Governo spero che abbia in mente questo come priorità.

 

 

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