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Feb 5, 2018

Alla ricerca della città più innovativa d’Italia con Cities Challenge Italy

Un contest ideato da META Group per stimolare la creazione ed il rafforzamento di ecosistemi urbani favorevoli alle imprese. Premiando le città più imprenditoriali

Secondo il Global Entrepreneurship Index del 2017, lo studio che guarda allo stato di salute degli ecosistemi imprenditoriali dei vari paesi, l’Italia risulta essere al 46esimo posto a livello mondiale. La ricerca ha evidenziato che esiste un’evidente carenza nello sviluppo della cultura imprenditoriale. Nasce quindi l’esigenza di supportare i singoli ecosistemi urbani affinché riescano a diventare più competitivi ed innovativi.

Per rispondere a questa sfida le città devono essere capaci di favorire la nascita ed il rafforzamento di un ecosistema in grado di facilitare le imprese nelle loro crescite ed affermazione. Un ecosistema orientato all’imprenditorialità, che sappia coinvolgere tutti gli stakeholder locali che entrano a contatto con l’impresa quotidianamente: fornitori, clienti, enti pubblici, cittadini. La Cities Challenge Italy è un contest ideato da META Group con l’obiettivo di stimolare la creazione ed il rafforzamento di ecosistemi urbani favorevoli alla creazione ed il supporto alle imprese, premiando le città ritenute più imprenditoriali.

I perché di una sfida

Per molti studiosi di questo fenomeno, per creare un ecosistema imprenditoriale effervescente è necessario che le città assumano sempre di più un ruolo centrale nello sviluppo economico, sociale e culturale. Una delle sfide che le stesse devono affrontare è quella di innovare e generare un tessuto imprenditoriale in grado di creare valore per sé e per il territorio, in termini di nuovi posti di lavoro, crescita del fatturato, attrazione di talenti ed apertura di nuovi mercati. Il tutto nel rispetto del miglioramento della qualità della vita, di una maggiore sicurezza e in ottica della riduzione della disoccupazione giovanile.

Anna Amati, fondatrice e curatrice del Challenge per l’Italia, ha le idee chiare sull’importanza di percorsi come questi: “Quando penso all’innovazione penso alle persone che ho incontrato, ai luoghi che ho visitato, ai dipartimenti universitari, ai centri di ricerca e alle “fabbriche” localizzati in tutto il  territorio italiano. Territorio che non sempre e non dovunque valorizza la conoscenza che nasce proprio lì, all’interno di sistemi anacronistici e mediocri, incapaci di riconoscerla e di tradurla in valore economico e prosperità sociale. Questa conoscenza che non ha un luogo prediletto per germogliare e tradursi in valore perché dipende dalle persone e dagli strumenti che queste persone hanno per farla emergere, dalla Sicilia al Trentino”.

 Territorio che non sempre e non dovunque valorizza la conoscenza che nasce proprio lì, all'interno di sistemi anacronistici e mediocri, incapaci di riconoscerla e di tradurla in valore economico e prosperità sociale.

Un principio, quello della conoscenza che fiorisce in ogni luogo, che Amati traduce in una sorta di teorema sulla ricchezza dei nostri territori: “É l’innovazione diffusa, all’italiana che deve superare la fragilità e /o la mancanza di un ecosistema capace di riconoscere e  valorizzare l’eccellenza. Che nasce uguale ma non parte poi dallo stesso blocco di partenza. L’innovazione che ha bisogno di essere scoperta e collegata ai network ed agli hub nazionali ed internazionali. L’innovazione presente nelle città piccole e medie: città che paradossalmente, nonostante la rivoluzione digitale in corso, sono sempre più periferiche ed emarginate dalla globalizzazione. Città che fanno fatica a trattenere l’ eccellenza di persone e di imprese. Città che fino a pochi anni fa rappresentavano un modello per qualità del vivere, per bellezza, per eleganza. Ecco, a queste città, ai giovani universitari, agli imprenditori e ai cittadini tutti, la Cities Challenge vuole dar voce ed offrire, come premio, la connessione a network di innovatori nazionali ed internazionali”.

A queste città, ai giovani universitari, agli imprenditori e ai cittadini tutti, la Cities Challenge vuole dar voce ed offrire, come premio, la connessione a network di innovatori nazionali ed internazionali.

Le modalità di partecipazione

La partecipazione a Cities Challenge Italy è gratuita ed è aperta a tutti i Comuni italiani che abbiano un numero di abitanti compreso tra i 50.000 e 250.000 abitanti. I cittadini giocano un ruolo fondamentale: è solo con loro e con la loro partecipazione attiva che le città possono vincere le sfide da affrontare in uno scenario globale. Ogni cittadino interessato deve far pervenire la proposta di candidatura della città entro il 28 febbraio, registrandosi al sito www.citieschallenge.eu.

 

Terminata la raccolta delle candidature, queste verranno valutate e selezionate da una giuria di esperti, che sceglierà le città finaliste. La giuria sarà composta da Italia Startup, IBAN, tree, Italia Camp, 012 factory, startup school, Luiss Enlabs e, naturalmente, StartupItalia!.

 

Dal 6 al 20 marzo 2018 sarà data la possibilità a tutti i cittadini italiani di votare la città, tra le finaliste, che ritengono essere la più imprenditoriale d’Italia. Il 30 marzo le finaliste dovranno effettuare una presentazione della città di fronte ad una giuria, con l’obiettivo di dimostrare l’importanza e l’efficacia dell’ecosistema imprenditoriale della propria città.

 

La fase finale riguarda la presentazione al GEC 2018 (Global Entrepreneurship Congress) della challenge e della città vincitrice. Tale evento, promosso dalla Kauffman Foundation, si terrà a Istanbul dal 16 al 19 aprile 2018.

Lo scorso anno la vincitrice è stata Cagliari, premiata da Jeff Hoffman, fondatore di Priceline e Zulu Lindiwe, Ministro dello Small Business Development del sud Africa, a Joannesburg di fronte ad una platea di rappresentanti di oltre 160 paesi.

Chi è META Group

META Group, guidata da Anna Amati, è una società internazionale attiva dal 1993 e specializzata in attività di advisory in ambiti ad alta intensità di conoscenza.  I principali clienti sono enti ed istituzioni che si concentrano su R&D, innovazione e imprenditorialità a livello internazionale. La società ha sede a Roma e uffici a Terni, Bruxelles, Lubiana e Varsavia.

Nel 2015 ha organizzato con la KAUFFMAN Foundation e con il supporto di MISE, MIUR, Invitalia e ICE, il congresso mondiale dell’Imprenditorialità al Milano Congressi, con oltre 150 Paesi coinvolti e 4 giorni di iniziative, incontri, business matching, competizioni e testimonianze di imprenditori di successo quali Illy, Farinetti e con il primo “Ministerial” che ha visto riuniti 12 Ministri dello Sviluppo Economico di Stati come il Sud Africa e Gli Stati Uniti.

 

Secondo voi quale sarà la città più innovativa d’Italia nel 2018?

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