Aldo Benassi

Aldo Benassi

Gen 1, 2018

“La solidarietà non trema”, su Eppela per 90 giorni i progetti di ricostruzione post-sisma

È la prima volta che Anci utilizza lo strumento del crowdfunding e l'occasione migliore si è presentata con la ricostruzione post-sisma

Dopo la raccolta dei progetti chiusa il 31 ottobre e la selezione dei primi 21 inseriti in graduatoria stilata a metà novembre, dal 18 dicembre i progetti della campagna “La solidarietà non trema” sono online. È la prima volta che Anci utilizza lo strumento del crowdfunding e l’occasione migliore si è presentata con la ricostruzione post sisma.

Com’è strutturato il progetto

I ventuno progetti dei ventuno comuni scelti da Anci ed Eppela sono online da pochi giorni e hanno già raccolto le prime adesioni. Abbiamo parlato con Francesco Di Candio, project leader di Eppela, che ci ha spiegato le varie fasi della strutturazione della campagna iniziata l’ottobre scorso con la raccolta delle proposte.

I criteri di selezione

“I comuni potevano presentare un solo progetto ciascuno dal valore di 40.000 € per i beni durevoli (scuolabus, spalaneve, etc.) e 150.000 € per la ricostruzione di infrastrutture danneggiate”, spiega Di Candio, che prosegue: “L’Anci si è occupata di validare la parte tecnica, mentre noi di Eppela abbiamo verificato la loro potenziale sostenibilità. Siamo rimasti colpiti dall’impegno che tutti i comuni hanno profuso per presentare al meglio il loro progetto, alcuni di essi hanno svolto delle assemblee pubbliche con i cittadini per scegliere democraticamente cosa proporre”.

La selezione dei progetti si è conclusa il 16 novembre e una volta ricevute le integrazioni da alcuni comuni per chiarire alcuni aspetti, è stata stilata la graduatoria con i primi ventuno idonei. “Agli inizi di settembre abbiamo svolto delle giornate di formazione con i comuni che intendevano partecipare”, afferma Di Candio, “siamo molto soddisfatti di come siamo riusciti a trasmettere le nostre competenze e ci siamo commossi guardando il video dei bambini di Muccia per lo scuolabus e l’anziana signora di Monastero – frazione di Cessapalombo, Macerata – fare da testimonial per l’acquisto del nuovo trattore. Riguardo le ricompense proposte, abbiamo riscontrato una grande voglia di valorizzare questi territori”.

Il sostegno di Anci ai progetti

“Anci sosterrà tutte le campagne crowdfunding – che saranno online per 90 giorni – come menthor, cofinanziando i progetti che raggiungeranno il 50% della somma richiesta. Se un progetto supera questa soglia, Anci cofinanzierà la parte rimanente, destinando le somme inutilizzate – dei 700.000 in totale messi a disposizione – ad altri progetti che potranno entrare successivamente in graduatoria”. Di Candio è convinto che: “tutti i progetti possono arrivare all’obiettivo senza aver bisogno necessariamente dei fondi di Anci nei primi quaranta giorni, dando spazio così ad altri comuni. Vogliamo dare a queste persone l’occasione di ripartire socialmente ed economicamente e siamo orgogliosi di esserci messi a disposizione per quello che riteniamo un futuro caso di studio: i comuni per la prima volta in Italia diventano progettisti di raccolte in crowdfunding”.

La scelta di non trattenere alcun costo di gestione da parte di Eppela ha permesso di realizzare l’iniziativa in tempi brevi: “Ci siamo sorpresi per la lungimiranza di Anci e anche per questo abbiamo fornito i nostri servizi gratis, oltre al fatto che non potevamo permetterci di rimanere ingarbugliati nelle maglie della burocrazia per quest’emergenza”, sottolinea il project leader.
Oltre a quello dell’associazione dei comuni italiani, un ulteriore contributo economico verrà versato dalla Fondazione della Cassa di Risparmio di Macerata per i progetti dei comuni dell’entroterra maceratese che in percentuale equivarrà al 37,5% della cifra totale. “In questi giorni insieme alle amministrazioni e ai cittadini promuoveremo le varie campagne attraverso la stampa e i social network. Come Eppela stiamo cercando un contatto con Fca per la donazione degli scuolabus a chi li ha richiesti, sarebbe un ulteriore passo verso l’ingresso in graduatoria di tutti i 59 progetti che abbiamo ricevuto. Queste persone se lo meritano”, conclude Di Candio.

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