Lorenzo Gottardo

Lorenzo Gottardo

Nov 30, 2017

A Milano Copernico apre un nuovo spazio per lo smart working

Il nuovo hub si trova lungo viale Monza, periferia nord della città. Così la piattaforma tocca quota 12 strutture. L'AD Pietro Martani: "La nostra rete vuole raggiungere anche la provincia"

Copernico prosegue nel suo programma di espansione e apre una nuova sede in viale Monza 259 (fermata  Precotto M1), periferia nord di Milano. Il nuovo polo, dedicato allo smart working, che unisce insieme, negli stessi spazi, aziende e professionisti freelance, prende nome di Copernico Martesana. Come il Naviglio della Martesana che scorre fra Sesto San Giovanni, NoLo e Bicocca. Zona simbolo del processo di rigernerazione urbana di una metropoli ormai in continua crescita.

Un’area, al momento periferica, che verrà presto interessata dal progetto comunale per il prolungamento della M1 fino a Monza e che potrebbe dunque trasformarsi nel prossimo futuro in nuova centralità e snodo di connessione fra la città e la provincia. Pensiero condiviso da Pietro Martani, Amministratore delegato di Copernico Holding Spa :”La rete copernicana vuole e deve raggiungere anche la provincia per riuscire a valorizzare quelle ricchezze che oggi hanno meno visibilità”.

Copernico Martesana

Tre building indipendenti e interconnessi tra loro per un totale di 6.500 m². All’interno, spazio uffici arredati, coworking, sale meeting, lounge, library e, ovviamente, un bar caffetteria il cui concept è risultato di un lavoro di progettazione condiviso. Copernico Martesana è un hub dinamico e funzionale che risponde alle due logiche principali della piattaforma italiana per lo smart working.

La rete e l’idea di un ufficio fruibile ovunque, quasi come se fosse una realtà in cloud, offrendo alle aziende una struttura adattabile alle loro esigenze senza vincolarne la libertà di movimento. Rete che gestisce attualmente 12 spazi, pari a 55 mila m², tra i quali brillano la sede di Centrale e la ClubHouse di Brera, nel cuore finanziario di Milano, oltre al Science 14 di Bruxelles e alla Decameron ClubHouse di Odessa. Segno di un’iniziativa imprenditoriale che non ha intenzione di fermarsi solo all’Italia.

Ma anche, e soprattutto, l’ufficio e il posto di lavoro intesi come social floor e spazi condivisi che semplificano le relazioni e l’approccio lavorativo delle persone. Ogni spazio comunica con l’altro dando vita a una struttura unica, pensata per il lavoratore 3.0 sempre più dinamico e alla ricerca di nuovi luoghi e contesti.

Ecco perché all’interno di Copernico Martesana si trovano anche due spazi insoliti per un ambiente lavorativo. C’è la Oxygen Room. Una stanza dove domina il verde e dove si può cercare rifugio dallo stress, lavorando senza cellulare e computer. Ma c’è anche il Loft Office. L’ufficio come a casa, dalla dimensione intima ma condivisa.

Ovviamente realizzare una simile realtà lavorativa ha richiesto un investimento non indifferente: circa 6 milioni di euro (1000 euro a m²). Un’operazione portata avanti in partnership con i proprietari degli immobili i cui spazi, come già avvenuto in altre occasioni, verranno sicuramente valorizzati dall’iniziativa.

La realtà di Copernico

Il progetto di Copernico è molto valido, e i numeri lo dimostrano. Dopo soli 3 anni dal suo lancio, la piattaforma di spazi e servizi dedicati allo smart working e al coworking ha già raggiunto una community di oltre 4 mila membri arrivando a toccare i 14 milioni di euro di fatturato. Cifra che, secondo le previsioni, potrebbe salire fino a 20 milioni.

Idee innovative con solide basi alle spalle. “Il progetto risale addirittura al 2006”, ci tiene a ricordare Pietro Martani, “benché allora avesse un altro nome e fosse un’esperienza diversa, che comunque ci è servita per arrivare fino a dove siamo oggi”. Ancora più flessibile, ancora più ibrido, sempre più ricco di contaminazioni. Copernico ha l’obiettivo di continuare a crescere sviluppando spazi innovativi capaci di rispondere alle sempre nuove esigenze e richieste che pone il mondo del lavoro.