Lorenzo Gottardo

Lorenzo Gottardo

Ott 25, 2017

“Chi ha paura della chemioterapia?” a Milano l’appuntamento con #MeetSanofi

Storie, progetti, opinioni raccontate da chi affronta insieme ai pazienti la difficile battaglia contro il cancro. L'obiettivo? Promuovere un'informazione corretta e completa

Nuovo appuntamento, ieri, nella sede milanese di Sanofi Italia con #MeetSanofi, la trasmissione multipiattaforma che racconta il futuro della salute. Storie, progetti, opinioni raccontate attraverso la viva voce di associazioni di pazienti, comunità scientifiche, startup, medici ed esperti. A presentare l’evento, dedicato al difficile tema della chemioterapia e del tumore alla prostata, Giampaolo Colletti e il Direttore della Comunicazione di Sanofi Italia Daniela Poggio.

"Chi ha paura della chemioterapia?", questo il titolo delll'evento che si è tenuto ieri in Sanofi Italia

Le domande dei pazienti

Oltre alle persone presenti in sala, numeroso il pubblico connesso online per ascoltare gli interventi degli ospiti. Tra questi Cristina Cenci del Center for Digital Health Humanities che punta molto sulla medicina narrativa e sulla condivisione, attraverso blog, delle proprie storie da parte dei pazienti. Un modo per farsi forza l’un l’altro e sconfiggere insieme un nemico temibile, ma non invincibile. “Inizialmente pensavo che l’esperienza vissuta insieme ai pazienti chemioterapici potesse essere drammatica, invece si è rivelata piena di speranza”, ha spiegato Cristina Cenci.

Cristina Cenci e Gadi Schoenheit al #MeetSanofi

Pensiero condiviso anche da Gadi Schoenheit, vicepresidente di DoxaPharma, società farmaceutica specializzata in ricerche di mercato nel settore della salute. “C’è un approccio che deve cambiare radicalmente: il primo momento è fondamentale perché il paziente è pervaso da un senso di solitudine che lo porta a rompere le proprie relazioni. Il paziente cerca risposte intorno a lui nei medici e negli specialisti che lo seguono”.

Risposte che ha cercato di dare Laura Rossi di H-Maps, l’applicazione che permette al paziente di seguire il proprio percorso, essere informato e lasciare feedback sugli effetti delle terapie. “Io ho vissuto l’esperienza della chemioterapia e so quali sfide e difficoltà vanno affrontate”, ha raccontato Laura in collegamento via Skype. “Per questo abbiamo pensato di realizzare una mappa delle tappe da superare. Una mappa scalabile che potrà essere applicata a qualsiasi altra patologia e che aiuterà i pazienti a comprendere senza aver paura”.

Dove trovare le risposte giuste?

Già, informazione e consapevolezza sono fondamentali per riuscire a contrastare in modo efficace la malattia. Ma dove trovarle oggi che sul web si trova tutto il contrario di tutto?

Solo un italiano su 9 sa cos’è la chemioterapia, e il 68% dichiara di averne ancora paura

Solo un italiano su 9 sa cos’è la chemioterapia, ma il 68% dichiara di averne ancora paura e il 78% ignora che oggi questa terapia sia più “dolce” rispetto al passato perché più efficace e meno tossica. La fotografia del livello di conoscenza di una delle principali armi contro il cancro è stata scattata dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) in un sondaggio che ha coinvolto 1.010 cittadini. In sala era presente anche il presidente Carmine Pinto.

Una realtà che Sanofi vuole cambiare. “Noi rinnoviamo l’impegno nel percorso di educazione ed informazione dei pazienti, in modo che possanno trovare un supporto efficace per vincere la propria battaglia”, ha concluso Marcello Cattani, Head of Oncology Sanofi Genzyme.