Anna Gaudenzi

Anna Gaudenzi

Set 29, 2017, 2:41pm

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Set 29, 2017, 2:41pm

Primo Hackathon del calcio italiano. Buffon: “Innovazione al servizio del calcio”

Il 14 e il 15 ottobre Trento ospita il primo hackathon del calcio italiano. C'è tempo fino al primo ottobre per iscriversi

Anche Gianluigi Buffon scende in campo per il Primo Hackathon del Calcio Italiano organizzato dalla FIGC e che si terrà il 14 e il 15 ottobre a Trento. Il portiere della nazionale sulla sua bacheca Facebook scrive: “Anche io mi sono chiesto cosa fosse un Hackathon…ed ho capito che è una Maratona di Innovazione, dove i partecipanti ricevono dei dati ed un problema e si impegnano in una maratona tecnologica di 24 ore per trovare una soluzione creativa e digitale. In palio ci sono premi interessanti: 5.000 Euro, la possibilità di entrare in un acceleratore come WyLab e TrentinoSviluppo (per un valore di 25.000 Euro in servizi) e soprattutto la possibilità di realizzare le proprie idee con la collaborazione di FIGC. Mi piace questo approccio all’innovazione ed alla tecnologia applicato al nostro mondo, il mondo del calcio”

Il primo evento in Italia e il secondo nel mondo

L’evento che si terrà a Trento è il primo del suo genere in Italia, il secondo a livello internazionale dopo quello organizzato dal Manchester City ed il primo hackathon in assoluto a livello mondiale mai organizzato da una Federazione Calcistica.

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Parteciperanno all’hackathon esperti di diversi settori dell’informatica e del mondo del calcio: sviluppatori di software, programmatori e grafici, economisti, manager ed innovatori in generale, con l’obiettivo di definire progetti di business, prototipi di soluzioni tecnologiche o applicazioni specificamente legati al calcio. Due i filoni individuati dalla FIGC su cui si concentreranno i partecipanti: la valoriazzazione della rapporto fra la Federazione e gli oltre 1,3 milioni di tesserati e la match analysis, ossia come analizzare i big data nel mondo del calcio. E’ possibile iscriversi fino al 1 ottobre QUI.

Candidature aperte fino al 1 ottobre

Ai due team vincitori andrà un premio di 5 mila euro ciascuno, la possibilità di incubare le proprie idee in un incubatore certificato (WyLab per la sfida “match analysis” e TrentinoSviluppo per la sfida “Comunità dei Tesserati”).
Attorno all’hackathon, che si terrà presso due sedi, il Dipartimento di Lettere e il Polo Tecnologico di Povo, verranno creati una serie di eventi, conferenze e incontri sul mondo del calcio, coinvolgendo dirigenti, giocatori, sponsor, partners, giornalisti ed esperti di comunicazione.

Chi parteciperà

Hanno già dato la propria adesione: Michele Uva (direttore generale Figc e vice-presidente UEFA), Carlo Alberto Carnevale Maffé (Bocconi), Iris Cordoba (direttrice generale, Microsoft’s Sport Innovation Centre), Niccoló Donna (responsabile Centro studi Figc), Raffaele Poli (direttore e fondatore di Cies/International Centre for Sport Studies, il centro di Neuchatel della Fifa), Andrea David Rizzi (Head of Strategic Partnership, Youtube/ Google), Luigi de Siervo (amministratore delegato di Infront Italia), Marco Bicocchi Pichi (presidente ItaliaStartup), David Casalini (presidente StartupItalia!), Achim Ittner (director business development Sport, Sap), molti leader sportivi ed industriali e tanti altri.
L’hackathon FIGC ha ricevuto l´Alto Patrocinio di Commissione Europea (Tibor Navracsics, Commissario Europeo per Cultura-Gioventú-Sport-Educazione), del Parlamento Europeo (Presidente Antonio Tajani), del Ministro per lo Sport (Luca Lotti) e del CONI (Presidente Giovanni Malagó).