Lorenzo Gottardo

Lorenzo Gottardo

Set 28, 2017, 9:59am

Lorenzo Gottardo

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Set 28, 2017, 9:59am

A Milano la 3° edizione del Technology Forum Life Sciences di TEHA

Tema centrale della discussione: il futuro dell'Italia nel settore della bio-farmaceutica. Side Events dedicato al G7 Scienza e al ruolo dei ricercatori universitari con la partecipazione della Ministra Valeria Fedeli

È il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia ad ospitare la terza edizione del Technology Forum Life Sciences, organizzato da The European House – Ambrosetti a Milano il 26 e 27 settembre.

Per le sale ricche di storia e preziose collezioni che raccontano l’evoluzione tecnologia del nostro Paese nell’ultimo secolo risuona forte il messaggio del Forum.

Time is now. Embracing Science&Innovation for a better future

“Abbiamo scelto questo titolo per sottolineare il senso di urgenza. Non possiamo più permetterci di sprecare tempo”, spiega Valerio De Molli, Managing Partner e Amministratore Delegato di TEHA.

 

Bio-farmaceutica, quale futuro ‘Italia?

Protagonista di questa edizione del Technology Forum Life Sciences, nato nel 2015 in collaborazione con Assobiotec e Cluster Alisei, il rapporto “Il ruolo dell’Ecosistema dell’Innovazione nelle Scienze della Vita per la crescita e la competitività dell’Italia”. L’obiettivo è infatti quello di promuovere il dibattito e lo scambio di idee su un tema importante come il futuro ruolo bio-farmaceutico dell’Italia. Un player rilevante in ricerca, sviluppo, produzione e accesso di prodotti innovativi e biotecnologici: questo l’auspicio.

Tre i punti chiave su cui si è concentrato il rapporto:

  • la governance e la strategia della ricerca e dell’innovazione;
  • il Trasferimento Tecnologico e la cultura imprenditoriale, come priorità per la sviluppo del settore delle Scienze della Vita in Italia;
  • le condizioni e le misure che possono favorire la creazione di un ecosistema per l’attrazione degli investimenti.

“Il settore biotech funge da acceleratore di occupazione nell’indotto e la crescita occupazionale prodotta non è soggetta alla variabilità dei cicli economici. L’impatto del settore sull’industria manifatturiera è molto forte, dal momento che ogni nuovo addetto nel settore biotech ne genera 5 nell’indotto, a fronte di 1,6 nei settori tradizionali. Inoltre, rispetto all’intero comparto manifatturiero, la quota di spesa in R&S sul fatturato è 2,3 volte maggiore”, conclude De Molli.

 

Il Side Event del G7 Science

In occasione della presidenza italiana del G7 2017 e degli incontri su Industria/ICT, Scienza e Lavoro che si tengono questa settimana nella città di Torino, The European House – Ambrosetti ospita, nella cornice della terza edizione del Technology Forum Life Sciences, un Side Event del G7 Science in collaborazione con Fondazione Telethon.

Numerosi partecipanti e speaker internazionali tra cui anche la Ministra per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca Valeria Fedeli.

“Quello dei giovani ricercatori universitari è un tema fondamentale per il nostro Paese e ci sarà più di un’occasione per affrontarlo nella settimana del G7 a Torino”, ha affermato la Ministra Fedeli.