Novità, numeri e obiettivi del Tech Tour 2017: a Roma le migliori startup incontrano gli investitori

A Palazzo Colonna 11 e 12 settembre 26 tra startup e imprese innovative italiane incontrano 80 tra rappresentanti di fondi internazionali e investitori italiani ed esteri

Nel 2016 l’appuntamento era tornato in Italia dopo 5 anni, tappa a Torino e Roma. Ora il Tech Tour, community internazionale di investitori che facilita gli investimenti in imprese innovative, torna e si concentra a Roma: in agenda l’11 e il 12 settembre. A Palazzo Colonna, 26 tra  startup e imprese innovative italiane si presenteranno davanti ad una platea di oltre 80 tra rappresentanti di fondi internazionali e investitori italiani ed esteri creando così una occasione speciale per facilitare le connessioni tra investitori e aziende ma anche tra investitori locali e internazionali. Obiettivo? Il matching con grandi investitori internazionali, con i maggiori fondi di investimento e i con i business angels italiani ed esteri in cerca di occasioni scalabili.  Le 26 italiane che partecipano sono state scelte tra le migliori 200 imprese innovative da un comitato di investitori.  A guidare i lavori Piero Strada di SilverPeak vice presidente dell’italian Tech Tour. E Marco Trombetti di Pi Campus, imprenditore, investitore e presidente di questa edizione italiana di Tech Tour 2017. Ecco cosa ci ha detto proprio Marco Trombetti, che proprio nel 2016 si è speso per riportare in Italia l’evento nato nel 1998, a Ginevra, dal venture capitalist Sven Lingjaerde con l’obiettivo di “cambiare il panorama industriale europeo”.

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Tech Tour 2017: Trombetti quali novità ci sono rispetto alla scorsa edizione?
«L’edizione 2016 è stata la prima, dopo alcuni anni. Quest’anno abbiamo fatto una selezione di startup molto severa. Abbiamo avuto 200 application».

In occasione del Tech Tour 2016 l’anno scorso hai raccontato a StartupItalia! di come sei riuscito a riportare il Tech Tour in Italia dopo anni. Quella del 2017 è un po’ l’edizione della conferma?
«Quest’anno faremo ancora meglio. Parlo soprattutto di qualità delle startup».

In base a quali criteri sono state scelte le 26 startup?
«Ogni membro del Comitato ha fatto delle raccomandazioni su quanto di meglio ha notato nel panorama delle startup in Italia. In tutto, le raccomandazioni sono state 150. Sono anche arrivate un centinaio di applicazioni (sul sito). Su questa base, il Comitato ha valutato le startup su criteri di questo tipo: la definizione del problema, la qualità della soluzione, il team. A questo punto è stato stilato un ranking e poi il comitato si è riunito ancora per decidere quali delle startup fosse più adatta all’evento. La fase della selezione è stata la più complessa, impegnativa e importante».

Quanto sono importanti appuntamenti come il Tech Tour?
«Le operazioni di venture capital si fanno in base alla qualità e alla fiducia. E’ necessario che gli imprenditori conoscano gli investitori e che si stabilisca una relazione di fiducia. La sola qualità non basta. Appuntamenti di questo tipo sono importantissimi».