Facebook compra Source3 per combattere la pirateria

La startup fornirà una tecnologia che assicura una gestione migliore dei contenuti sulla piattaforma. Così da garantire profitti a chi detiene i diritti sui video postati dagli utenti

Una vera e propria operazione di “acquihire” quella messa in piedi da Facebook per Source3: il social network ha acquisito la tecnologia e buona parte del personale della startup basata a New York, allo scopo di arricchire la tecnologia per la gestione del copyright dei video postati. Non si conoscono i dettagli economici dell’operazione, ma è chiaro che con il crescere dell’importanza dei video su Facebook la questione abbia un valore strategico per Mark Zuckerberg e compagni.

Che cos’è Source3

Quella messa in piedi dai fondatori Patrick Sullivan, Scott Sellwood e Ben Cockerham è una soluzione tecnologica pensata per la gestione di contenuti protetti da copyright che circolino in un ambiente UGC (user generated content). In altre parole, si tratta di un software pensato per individuare e tracciare nei video contenuti protetti dal diritto d’autore. Ci sono già prodotti simili in circolazione: Google ha sviluppato una soluzione analoga per YouTube, in grado di intercettare sia contenuti video che audio caricati sul portale senza gli adeguati permessi. La differenza, nel caso di Source3, riguarda la capacità di riconoscere oggetti fisici (un capo d’abbigliamento, ad esempio) contenuti all’interno di video più articolati, e di mettere in relazione questi elementi direttamente col marchio interessato.

C’è un particolare curioso riguardo questa operazione: gli stessi fondatori di Source3 avevano già creato e venduto un software per la gestione del copyright, RightFlow, in quel caso però centrato sulla gestione dei diritti musicali e venduto pochi anni addietro a Google.

Quanto vale Source3?

Non ci sono indicazioni su quanto Facebook abbia dovuto sborsare per portarsi a casa la tecnologia e il personale di Source3, che in precedenza aveva raccolto almeno 4 milioni di dollari in un paio di round di finanziamenti. Probabilmente in questo caso avrà avuto il suo peso la tecnologia in gioco, più che fatturato, nel determinare il prezzo di mercato di Source3: le tasche di Facebook sono parecchio profonde, quindi non dovrà essere stato difficile potersi permettere questa acquisizione.

Facebook ha abbracciato da un paio d’anni il tema del copyright: per coesistere e prosperare insieme a fornitori dei contenuti e detentori dei diritti, e dunque tenere in piedi un social network che conta molto sulla condivisione di articoli e video ripresi dal Web per aumentare engagement e tempo di permanenza sul sito, è necessario offrire delle garanzie per quanto attiene la monetizzazione del materiale che circola online.

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