Automotive, MotorK si compra la spagnola Punsset

Dopo il round da 10M, la società amplia la sua offerta di strumenti digitali e tecnologie da mettere al servizio della filiera del settore automobilistico

Dopo il round da 10 milioni di dollari chiuso a marzo 2017 e l’ingresso nel team di manager di livello internazionale, MotorK, azienda nata in Italia e attiva nel digital automotive, ha acquisito la società spagnola Punsset, specializzata nello sviluppo di software e strategie online per il business dei concessionari d’auto. Con questa operazione la società amplia l’offerta di strumenti digitali e tecnologie al servizio della filiera del settore automobilistico. Lo staff di Punsset andrà a supportare alcune delle aree di business in cui lavora MotorK, tra cui DealerK, automotive cloud europea per i dealer auto, in grado di offrire una soluzione completa per la gestione digitale della concessionaria, generando nuovi contatti, velocizzando i processi e incrementando le vendite.

Leggi anche: Digital automotive, MotorK ha chiuso un round series A da 10M

MotorK

Volano per l’espansione in Spagna e Portogallo

«L’ingresso del team e della tecnologia di Punsset nella nostra azienda – ha dichiarato Marco Marlia, fondatore e CEO di MotorK – rappresenta un volano per accelerare la nostra espansione in Spagna e Portogallo, e siamo certi che l’esperienza acquisita da Punsset negli anni e la qualità del suo management ci saranno di grande aiuto nel nostro processo di crescita e sviluppo su scala europea ed extra europea. Puntiamo ad una leadership europea nel digital automotive nei prossimi 24 mesi». Per il socio fondatore di Punsset, Camilo Felipe «questo accordo implica nuovi vantaggi per Punsset e i suoi clienti, dato che l’acquisizione fornirà ancora più innovazione tecnologica, grazie al lavoro svolto da MotorK nel settore della distribuzione automotive».

 

In auto per 30mila chilometri per accompagnare la figlia al college

Huang Haitao aveva promesso a sua figlia che avrebbe attraversato 26 nazioni se fosse stata accettata in un’università americana. Quando la lettera di ammissione è arrivata da Seattle, non ha potuto far altro che partire con lei dalla Cina verso gli Stati Uniti

Diane Jooris usa la realtà virtuale per aiutare i malati di cancro. La storia

Oncomfort, azienda americana, crea software che abbassano i livelli di stress e di dolore dei pazienti affetti da cancro. La fondatrice del progetto racconta a StartupItalia! la sua esperienza che l’ha portata a pensare a questa particolare terapia