Hephaestus Venture, il fondo che porta le startup italiane in Brasile

Il fondo ha la missione di supportare le startup nei processi di internazionalizzazione verso il Brasile, un mercato emergente e in forte crescita, se si pensa che il 57.4% dei finanziamenti in America Latina si concentra in questo Paese.

Antonino Saccà, membro dell’Italian Business Angels Network Association e CEO del fondo di private equity Hephaestus Venture, ha presento a Milano in Spazio Copernico il progetto di espansione ai BRICS di Hephaestus con obiettivo di raccolta a 100 milioni di euro e la creazione di programmi di accelerazione per aziende digitali italiane del FinTech, Energy, Smart Mobility e Digital Health.

Perché nasce il fondo Hephaestus

Hephaestus Venture ha la missione di supportare le nuove aziende operanti nel settore tecnologico nei processi di internazionalizzazione verso il Brasile, un mercato emergente e in forte crescita, se si pensa che il 57.4% dei finanziamenti in America Latina si concentra in questo Paese. A questo proposito è stata avviata la trattativa con la Coppead-UFRJ di Rio de Janeiro per supportare la creazione di un Acceleratore in partnership con il COPPE Incubator. A 6 mesi di distanza dal lancio della newco che creerà un ponte tra Italia e Brasile per favorire la nascita di Joint-Ventures e M&A per entrare sul mercato brasiliano sono stati presentati a Milano i primi riscontri avuti dal mercato italiano e da quello brasiliano all’iniziativa.
Hephaestus

Antonino Saccà, ceo & founder di Hephaestus Venture

Perché un acceleratore in Brasile

“Investiremo in aziende digitali che vogliono espandersi nei mercati emergenti a partire dal Brasile – dice Antonino Saccà – le aziende che cerchiamo sono interessate a mercati scalabili, alti ricavi con margini significativi, creazione di nuovi posti di lavoro, innovazione consistente di prodotti”. Saccà aggiunge: “Abbiamo scelto i BRICS perché sono grossi mercati che offrono una scalabilità rapida e hanno una popolazione giovane a un’adattabilità migliore alla creazione di nuovi prodotti ad alta innovazione tecnologica. I Fondi Italiani, gli Acceleratori e le Corporate Italiane con cui ne sto parlando al momento hanno detto che sono interessati e sono pronti a co-investire chi nel Fondo e chi a valle negli Investimenti.”

L’approccio “lean startup” di Hephaestus Venture

Hephaestus Venture adotta un approccio, definito “lean startup”, diverso rispetto agli altri fondi di private equity, che privilegia la sperimentazione e l’opinione dei clienti alla pianificazione elaborata e all’intuizione casuale. Secondo questo modello, l’imprenditore testa quotidianamente una serie di ipotesi direttamente sul campo per creare valore per l’azienda e i clienti stessi. “Hephaestus Venture è un veicolo per permettere l’intermediazione finanziaria tra Italia e Brasile, favorisce sia investimenti diretti dei venture capitalist che quelli indiretti da aziende italiane interessate ad entrare nel mercato brasiliano per creare nuove strutture, con controllo sulla governance in loco degli investimenti e degli imprenditori brasiliani», ha specificato il CEOo
Nel dettaglio, il finanziamento a titolo di equity per Hephaestus Venture rimane fissato a 1.159.343 di euro per la creazione dei primi quattro settori verticali e prodotti, di cui oltre 640.000 saranno usati per sviluppare solo le prime quattro startup, con un seed di partenza di 160.000 euro. Infine, ulteriori 250.000 euro saranno dedicati allo sviluppo delle aree amministrazione, marketing e vendite in Italia mentre i denari rimanenti saranno impiegati per la gestione delle attività di ricerca e sviluppo in Brasile.

 

 

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