Alla Microsoft House la startup che mappa l’inquinamento. QCumber. Video

Con il protocollo tra Ministero dell’Ambiente e Regione Lombardia, la piattaforma per il social engagement si occuperà degli oltre 200 Comuni della provincia di Brescia

Un’occasione di confronto e di dibattito che ha accolto sullo stesso palco gli interventi di importanti rappresentanti di Ministero dell’Ambiente, Regione Lombardia, ENEL e CERC di Cambridge. Tema principale: la piattaforma QCumber e un protocollo d’intesa per la sperimentazione di strumenti innovativi (IoT based) per migliorare le condizioni delle comunità locali e, contemporaneamente, promuovere valide pratiche di E-Governance.

 

A fare gli onori di casa per l’evento tenutosi nella sede di viale Pasubio a Milano, il discorso inaugurale di Carlo Purassanta, AD di Microsoft Italia che fin dagli inizi ha creduto nella startup nata in provincia di Brescia. “Microsoft crede nel valore delle nuove tecnologie per il benessere collettivo”, ha detto Purassanta. “Per questo siamo orgogliosi di collaborare con QCumber accompagnandone il percorso di crescita”.

 

Il progetto QCumber

QCumber è “una piattaforma tecnologica che si trasforma in ecosistema di partner e Comuni”, spiega l’ingegnere Giuseppe Magro, suo creatore. Grazie al bacino pressoché inesauribile di informazioni del Cloud Computing e alle soluzioni offerte da Internet of Things e machine learning, i diversi stakeholder di QCumber potranno visionare su una mappa interattiva lo stato di salute ambientale dei luoghi.

Cittadini, imprese e pubblica amministrazione potranno segnalare problemi e situazioni di disagio mediante l’inserimento di bandierine “rosse”, o evidenziare i luoghi da tutelare attraverso quelle “verdi”. Gli algoritmi del sistema consentono di relazionare dati, segnalazioni e proposte al contesto territoriale per notificare poi alle autorità competenti le informazioni pubblicate in modo trasparente e condiviso.

Un proficuo rapporto di collaborazione, dunque, tra soggetti pubblici e privati all’insegna della sostenibilità e del ridotto impatto ambientale. Con la prospettiva concreta di sviluppare processi di aggregazione e progetti comuni mettendo insieme le risorse tra diverse realtà. “L’obiettivo”, prosegue Giuseppe Magro, “è stimolare la partecipazione attiva delle comunità locali per creare in modo scalabile una piattaforma adattabile alle diverse esigenze”.

 

Il progetto QCumber ha mosso i suoi primi passi nel 2012 e da allora non si è più fermato. Prima è stato selezionato come uno dei 100 migliori progetti al mondo da parte di Google, Intel e Cisco in occasione delle Olimpiadi delle Start Up di Londra 2012. E poi, due anni più tardi, ha rappresentato l’Italia dirigendo la 35° Conferenza Mondiale sull’Impatto Ambientale di Firenze. Ora è giunto il tempo di lanciarsi definitivamente sul mercato nazionale partendo proprio dalla provincia in cui l’idea è sbocciata.

Sarà, infatti, Brescia, con i suoi 200 Comuni, ad adottare per prima in Italia la piattaforma di social engagement per la sostenibilità del territorio. Una collaborazione già sperimentata a partire dal 2015 nell’ambito del progetto di E-Governance, che adesso verrà ulteriormente implementata.

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