Linked Data per la trasparenza della PA, anche Synapta a SocialFare

Lo spin-off del Centro Nexa per Internet & Società del Politecnico di Torino tra le 5 startup del il programma di accelerazione Foundamenta#3. Il punto con il ceo Federico Morando

Synapta è una startup nata come spin-off del Centro Nexa per Internet & Società del Politecnico di Torino. Ha sviluppato un servizio di tracking e visibilità sui contratti pubblici tra aziende e pubbliche amministrazioni. Il progetto di Federico Morando (ceo e founder insieme ad Alessio Melandri) ha l’obiettivo di sviluppare una nuova generazione di servizi per la gestione e condivisione dei dati, sfruttando le tecnologie Linked Data. Tra i progetti di Synapta c’è ContrattiPubblici.org, piattaforma che supporta ricerca e business intelligence su contratti e bandi della PA attraverso un motore di ricerca semantico. La piattaforma è online da gennaio 2017 in versione beta e analizza, integra e organizza open data da più di 20 mila fonti differenti e raccoglie più di 5 milioni di contratti. Synapta è tra le 5 startup di Foundamenta#3, il programma di accelerazione di SocialFare per startup a impatto sociale: 12 settimane full-time, accomodation gratuita a Torino per le startup selezionate, e accesso a un programma di accelerazione di 40K a startup (erogati in servizi offerti alle imprese). Foundamenta#3 è un programma di accelerazione partecipato da partner nazionali ed internazionali, mentor e advisor, in collaborazione con il primo fondo di social venture italiano, Oltre Venture, che si è impegnato a mettere a disposizione 400K come startup investment da allocare nelle migliori startup partecipanti ai programmi di accelerazione di SocialFare. Di trasparenza, di open data, del programma di accelerazione, abbiamo parlato con  Federico Morando. Ecco cosa ci ha detto.

Leggi anche: Le 5 startup scelte per Foundamenta#3 di SocialFare
Synapta

Synapta, il team

Federico, gli obiettivi di Synapta.
«Synapta è nata per offrire una nuova generazione di servizi per l’acquisizione, gestione e condivisione dei dati, sfruttando la tecnologia Linked Data.  Il nostro progetto di innovazione sociale è ContrattiPubblici.org, una piattaforma di ricerca e business intelligence su contratti e bandi della Pubblica Amministrazione.

ContrattiPubblici.org usa i Linked Data per riunire in un unico database a grafo le informazioni riguardanti milioni di contratti della Pubblica Amministrazione

, permettendo alle imprese, alle stesse PA ed ai cittadini, di comprendere in modo nuovo come funziona il mercato della fornitura di beni e servizi alla PA»

Come è nata l’idea?
«L’idea è nata presso il Centro Nexa su Internet & Società del Politecnico di Torino, di cui Synapta è spin-off. Come direttore della ricerca e supporto alle policy pubbliche presso il Centro, da anni mi occupavo di studiare gli Open Data ed aiutare le Pubbliche Amministrazioni e mettere i dati a disposizione di cittadini ed imprese, per fare in modo che potessero diventare un motore di innovazione. Ad un certo punto, mi sono convinto che valesse la pena passare dall’altra parte della barricata, e cominciare ad usare direttamente questi dati, per sviluppare prodotti e servizi innovativi. Per l’idea di ContrattiPubblici.org, devo ringraziare anche Nicola Rustignoli. Al Linux Day 2014 parlavo di Open Data e Nicola mi ha chiesto se stessimo già analizzando i dati della Legge Anticorruzione: a lui sarebbero serviti per capire meglio alcuni acquisti del suo liceo quando faceva il rappresentante di istituto. Gli ho risposto: “No, non ci stiamo ancora lavorando: vuoi venire a fare uno stage al Centro Nexa per cominciare a farlo tu?”. E così è partito il primissimo prototipo di ContrattiPubblici.org. Naturalmente, poi è seguito molto lavoro, soprattutto del co-fondatore di Synapta, Alessio Melandri».

Come si differenzia una startup a impatto sociale dalle altre startup?
«Credo che ogni azienda sia diversa. Nel caso di ContrattiPubblici.org, il progetto è stato caratterizzato da un “pericoloso” rovesciamento di prospettiva. Siamo partiti da una serie di dati con un grosso potenziale di uso civico e dall’opportunità (o spreco, se preferite) rappresentata dal fatto che fossero sostanzialmente inutilizzati. Da lì, abbiamo costruito una value proposition, per rendere economicamente sostenibile il lavoro che avevamo cominciato a fare in nome della trasparenza.

Synapta ha un approccio open source allo sviluppo software e ha scelto di sposare la tecnologia Linked Data, che si lega ad una precisa visione del Web, aperto ed interoperabile.

Tra l’altro, penso che queste scelte ci abbiano aiutato molto a mettere assieme un team notevole, che trova un maggiore motivazione, grazie all’impatto sociale del proprio lavoro».

Parliamo del team.
«Il core team di Synapta è composto da tre persone, tutte provenienti da esperienze presso il Centro Nexa. Il co-fondatore di Synapta, Alessio Melandri, è stato il più giovane fellow di Nexa (oggi ha 24 anni). Alessio ed il nostro collega Davide Allavena si occupano di tutte le attività di ricerca e sviluppo software. Loro sono i veri tecnici, senza i quali nulla di ciò che facciamo sarebbe possibile. Dal canto mio, faccio il tuttologo (un giorno ontologo o analista, l’altro amministratore delegato) facendo leva su un background multidisciplinare, che mescola una laurea in Bocconi all’esperienza come managing director e poi direttore della ricerca di Nexa. Infine, abbiamo un advisory board che ci supporta dal punto di vista scientifico, tecnologico e strategico».

Come è cresciuta Synapta?
«Se Synapta è passata dall’essere l’idea di un gruppetto di ricercatori a diventare un’azienda reale è soprattutto grazie ad un piano di investimento dei nostri soci aziendali: CELI e Regesta. In particolare, Vittorio Di Tomaso e Giovanni Bruno, amministratori di CELI e Regesta, non sono stati solo i primi a voler investire in Synapta, ma sono a tutti gli effetti co-fondatori dell’azienda, di cui hanno condiviso il progetto iniziale. Tra l’altro, CELI ci ospita fisicamente nei propri locali, e questo contribuisce a trovare continuamente nuove sinergie».

I numeri.
«L’investimento iniziale di CELI e Regesta è stato cruciale per avviare Synapta (nata a febbraio 2016). Tuttavia, sono contento di poter dire che nel primo anno di attività di Synapta abbiamo fatturato circa 75 mila euro, oltre ad investire inContrattiPubblici.org, sicché oggi Synapta è in sostanziale equilibrio. Ciò detto, almeno un ulteriore round di finanziamento sarà probabilmente necessario a lanciare ContrattiPubblici.org come un vero e proprio prodotto, anziché come il prezioso complemento informativo dei nostri progetti di consulenza software. Synapta, inoltre, è attualmente accelerata da SocialFare».

Cosa vi aspettate da questo programma di accelerazione?

ContrattiPubblici.org è un progetto di innovazione sociale che funziona: è sostenibile e mette a disposizione di cittadini, imprese e PA informazioni che prima erano disperse e sostanzialmente inaccessibili.

Ci aspettiamo che il programma di accelerazione ci offra nuovi strumenti per supportare l’evoluzione del progetto in prodotto, in modo che i fornitori della PA interessati possano trovare uno strumento self-service di business intelligence, con una value proposition chiara ed accessibile».

Rapporti con le grandi aziende e partnership.
«Già prima dello spin-off di Synapta dal Centro Nexa, Cerved (il più grande information provider italiano, leader nella gestione delle informazioni sul credito), ha mostrato interesse al lavoro di integrazione ed analisi dei dati sui contratti pubblici. Questo è uno degli elementi che ci ha spinto ad investire su ContrattiPubblici.org. La collaborazione con Cerved oggi prosegue, anche tramite SpazioDati, azienda innovativa trentina in cui Cerved ha investito molto. Collaboriamo anche con aziende specializzate sul monitoraggio degli appalti pubblici (in particolare con Telemat, che da oltre 25 anni è leader nel settore delle informazioni sugli appalti). Su questo fronte, speriamo possano esserci ulteriori sinergie in futuro, perché percepiamo i nostri approcci come assolutamente complementari.  Sul fronte più istituzionale, abbiamo riscontrato un grande interesse in player come CSI Piemonte, che sta utilizzando i nostri dati e la nostra tecnologia a supporto dell’Osservatorio Contratti Pubblici di Regione Piemonte. Anche varie amministrazioni centrali sono in contatto con noi, e sono felice che ContrattiPubblici.org sia stato notato in particolare dalla Commissione parlamentare di inchiesta sul livello di digitalizzazione e innovazione delle pubbliche amministrazioni, che ha chiesto la consulenza di Synapta per l’analisi dei dati riguardanti il public procurement».

I prossimi passi.
«La versione beta di ContrattiPubblici.org è un motore di ricerca semantico, che permette una navigazione avanzata dei contratti. Ma molti sviluppi della piattaforma sono già in cantiere, in particolare su due fronti principali. Da un lato, la raccolta di nuovi dati, in particolare l’integrazione di una serie di dati live (relativi ai bandi in corso), e la costante attività di data quality. Dall’altro, l’aggiunta di una serie di strumenti di analisi (grafici e dashboard) per meglio comprendere i mercati di interesse ed individuare e monitorare più facilmente concorrenti e potenziali partner e clienti».

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