L’open innovation di Seeweb, il Cloud Computing Provider premiato a SMAU Padova

Antonio Baldassarra (ceo): «Open Innovation non risponde a una esigenza rilevata in azienda, non risolve problemi, ma apre nuove opportunità, nuove strade»

Seeweb è un Cloud Computing Provider che offre soluzioni IT dal 1998, che ha vinto il Premio Innovazione SMAU 2017, ed è stato tra i protagonisti di SMAU Padova, in programma nella città veneta alla fine di marzo 2017. Presente in Italia con quattro data center di proprietà, a Milano e Frosinone, tra i primi registranti di domini in Italia e nell’introdurre sul mercato italiano soluzioni cloud, Seeweb fornisce una gamma di prodotti e servizi in ambito SaaS, IaaS e PaaS, nonché soluzioni che vanno dall’hosting condiviso al server dedicato, dallo streaming alla colocation. Seeweb ha iniziato a praticare Open Innovation intorno al 2005/2006, dopo aver verificato la difficoltà di fare innovazione dall’interno, a partire dalla soluzione di uno specifico problema o di una specifica esigenza. In un ambiente collaborativo e aperto come quello delle nuove tecnologie, ha iniziato a frequentare le startup, i giovani talentuosi  con buone idee e grandi capacità. Con alcuni di loro sono stati fatti accordi di collaborazione: oggi alcuni prodotti e servizi di Seeweb sono nati da idee esterne all’azienda, da un processo di Open Innovation. Proprio sul tema open innovation, Antonio Baldassarra, CEO Seeweb (nella foto, al centro). ha detto: «Open Innovation non risponde a una esigenza rilevata in azienda, non risolve problemi, ma apre nuove opportunità, nuove strade».

Seeweb

Investire in startup che consentano sinergie

«Seeweb investe in startup che offrono soluzioni Saas per diversificare l’offerta cloud – aveva detto sempre Antonio Baldassarra, in occasione di SMAU Padova – la nostra strategia è da sempre quella di investire in startup che, oltre ad avere un’idea innovativa buona e una altrettanto buona capacità di svilupparla, possano consentire la costruzione di sinergie sul piano industriale. Quindi, da un lato, il nostro è un investimento che rappresenta un’operazione finanziaria della quale, al pari degli altri co-investitori, ci auguriamo il successo; dall’altro lato, un’occasione per incentivare l’utilizzo delle nostre tecnologie Cloud sia da parte della startup sia grazie all’ampliamento del mercato che le idee innovative possono rappresentare per noi. Si tratta di un approccio che perseguiamo da molti anni in quanto riteniamo che le startup siano l’innovazione per il manifatturiero. Con il progetto Open Innovation, Smau presenta un nuovo modo di pensare a come generare nuove idee, non solo all’interno dell’azienda, ma andando a cercare al di fuori e per noi di Seeweb è un vero piacere poterne fare parte».

Un salto, la capacità di cogliere un’opportunità

Open innovation, per Seeweb, non è solo quel processo che va a cercare all’esterno le risposte a bisogni emersi all’interno di un’azienda, ma piuttosto un salto, la capacità di cogliere una opportunità, una idea, un prodotto a cui non si era pensato. Le modalità con le quali una azienda come Seeweb sollecita apporti esterni sono abbastanza rodate: all’inizio c’erano i newsgroup, spazi di discussione aperti sui quali era possibile intercettare persone, idee, talenti. Più di recente l’azienda ha aperto dei contest, visibili sul blog, dedicati ad esempio alla sicurezza. Questo processo collaborativo e aperto è favorito dal fatto che spesso si lavora su soluzioni basate su open source, e in molti casi non c’è interesse a proteggere una soluzione con brevetti, quanto piuttosto a portarla velocemente sul mercato, prima degli altri.

Un ambiente più vivace e libero da vincoli

Tra i benefici di un processo di Open Innovation all’interno di una azienda consolidata si può annoverare la possibilità di attingere e di sviluppare a soluzioni, prodotti e opportunità per l’azienda stessa che nascono in un ambiente più vivace e libero da vincoli e condizionamenti, e spesso anche più recettivo riguardo alle esigenze e ai bisogni del mercato. Il vantaggio dell’open innovation, e della collaborazione tra una struttura consolidata e startup o gruppi di lavoro esterni e autonomi, risiede anche nel fatto che rende possibile la sperimentazione di nuove soluzioni, in un ambiente meno vincolata da questioni normative, legali e di certificazione.

 

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