Lanieri si trasferisce al Sellalab. Schiavotto: «Impegnati nella digital transformation»

La startup degli abiti Made in Italy si trasferisce negli spazi dello storico complesso industriale del Lanificio Sella. Schiavotto: «Il contesto perfetto per Lanieri, un luogo che racconta la trasformazione dell’industria»

Aveva chiuso il 2016 con un aumento di fatturato del 200%, oltre 6 mila clienti in 50 Paesi, un aumento del 150% degli ordini, 6 nuovi atelier aperti in Europa e un nuovo round (a settembre 2016) di finanziamento di 3 milioni di euro da parte di un pool di lanifici biellesi. Lanieri, la startup di Simone Maggi e Riccardo Schiavotto, che ha sviluppato una piattaforma di ecommerce (100% italiana) di abiti su misura maschili Made in Italy, apre nuovi uffici. Non in un posto qualunque. Trasferisce il suo headquarter nei nuovi uffici di Biella all’interno di Sellalab, polo d’innovazione e acceleratore d’impresa del Gruppo Banca Sella. E Sellalab sta proprio nello storico complesso industriale del Lanificio Sella, sulla riva del torrente Cervo, dove si trova anche la casa di Quintino Sella e dove sono state scritte pagine importanti della storia imprenditoriale e della rivoluzione industriale italiana. Lanificio, moda italiana, una startup che crea abiti, cappotti, giacche, pantaloni e accessori personalizzabili in pochi click e consegnati in tutto il mondo in sole 4 settimane. E che con il nuovo configuratore 3D può anche personalizzare la propria camicia su misura in tempo reale. Capi su misura interamente realizzati in Italia, in collaborazione con i più noti lanifici italiani come Reda, Vitale Barberis Canonico, Zegna e Loro Piana.

Leggi anche: Il lanificio più importante del Regno d’Italia è diventato un incubatore di startup

Sella Lab

Leggi anche: Così le banche si stanno finalmente aprendo alle startup (e vincono entrambe)

Dall’industria alle startup

«Sellalab – ha dichiarato proprio Simone Maggi, CEO e co-founder di Lanieri insieme a Riccardo Schiavotto – ha da subito rappresentato il contesto perfetto per Lanieri, un luogo che racconta la trasformazione dell’industria nell’ultimo secolo e che oggi ospita diverse startup, senza dimenticare le eccellenze del territorio che stanno rinascendo grazie all’innovazione. Il percorso di digitalizzazione della sartoria che stiamo intraprendendo da alcuni anni si inserisce perfettamente nella filosofia rappresentata da questo polo tecnologico e la nuova fase di espansione della nostra azienda a livello internazionale ha richiesto un rafforzamento della nostra presenza anche a livello locale, dove ha origine la qualità dei tessuti che ci richiedono da 50 Paesi nel mondo».

Impegnati nella digital transformation

«A maggio una delegazione di giornalisti provenienti da diversi Paesi d’Europa verrà a visitare la nuova sede per vivere da vicino l’esperienza della sartoria Made in Italy,

qui dove tutto è iniziato e dove stiamo lavorando per favorire la digital transformation del settore

rendendo questo servizio sempre più accessibile» ha aggiunto Riccardo Schiavotto.

Diffondere e supportare l’innovazione

Al Sellalab il Gruppo Banca Sella ha voluto dare vita ad una struttura che ha l’obiettivo di diffondere e supportare l’innovazione, essendo questa oggi l’asse portante dello sviluppo e della crescita dell’economia e dei territori, oltre a dar vita al proprio progetto di corporate innovation, che passa attraverso il supporto e il coinvolgimento delle diverse startup in ambito fintech. Il complesso del Lanificio Maurizio Sella costituisce un’importante testimonianza di archeologia industriale in quanto insieme di edifici e di strutture che documentano nel tempo il processo di sviluppo prima proto-industriale, poi industriale. Proprio qui il Gruppo Banca Sella ha voluto dare vita ad una struttura che ha l’obiettivo di diffondere e supportare l’innovazione, essendo questa oggi l’asse portante dello sviluppo e della crescita dell’economia e dei territori.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Rocket Lab ha lanciato il primo razzo con il motore stampato in 3D

Il test di lancio è avvenuto il 25 maggio in Nuova Zelanda e ha dimostrato la capacità di Electron di portare in orbita piccoli satelliti e di rendere lo spazio un po’ più accessibile a tutti