Le 44 aziende europee in Silicon Valley (2 italiane). Il report di Mind The Bridge

Luxottica ed Enel tra gli innovation outpost nell’analisi di Mind The Bridge. Alberto Onetti: «Le startup? Essere parte dell’ecosistema e conoscerne bene le regole fa la differenza»

L’Europa non ha mai smesso di guardare alla Silicon Valley per sviluppare progetti innovativi. Ma quante sono le aziende che hanno in California un innovation outpost? Sono 44, perlopiù aziende tedesche e francesi e poi della Gran Bretagna. Due le società italiane: Enel e Luxottica. I settori industriali più rappresentati? Automotive (il 19% del totale), telecomunicazioni, financial services (banche e assicurazioni), ma anche energy. Questi alcuni dei dati emersi da European Innovation Outposts in Silicon Valley, il report (QUI il download) di Mind the Bridge, presentato in occasione del lancio della terza edizione di Startup Europe Comes to Silicon Valley (SEC2SV), appuntamento che porterà a settembre i più importanti founders, imprenditori, dirigenti d’azienda, investitori e policy-maker dell’ecosistema imprenditoriale dell’Unione europea.
«
Noi come Mind the Bridge – ha spiegato Alberto Onetti, Chairman di Mind the Bridge, a StartupItalia! – supportiamo aziende grandi e medie a pianificare la propria presenza nella Bay Area. Ma, al di là della presenza, che può essere presso il nostro Innovation Center (come per aziende come Unipol che sono molto attive) o in strutture proprie (come nel caso di Enel che ha appena inaugurato il suo hub), il contributo chiave che offriamo è il supporto nel tech scouting (ossia nell’identificazione e contatto delle startup più funzionali alla realizzazione della propria strategia) oltre che nella negoziazione con le startup. Le startup della Silicon Valley – ha aggiunto – essendo molto mature e strutturate, sono molto difficili da trattare perché sono iperfocalizzate nei propri percorsi di crescita esponenziale. Non è facile coinvolgerle anche se si è una grande azienda. Al riguardo l’essere parte dell’ecosistema e conoscerne bene le regole fa la differenza. Qui il nostro ruolo di “ponte” è determinante».

Mind The Bridge

Avamposti di innovazione

«Gli Innovation outposts in Silicon Valley hanno il potenziale per consentire alle imprese di fare notevoli progressi tecnologici e offrono un vantaggio competitivo diretto – ha spiegato Marco Marinucci, CEO di Mind The Bridge – ecco perché è fondamentale imparare dalle imprese che sono più avanti del gioco così come le imprese che si sono ristrutturate la loro presenza nella Bay Area». Nel report di Mind The Bridge, il primo sulla Silicon Valley in rapporto all’Europa, anche Who’s Who, con le informazioni dettagliate su ogni outpost. La directory verrà aggiornata regolarmente da Mind the Bridge con gli ingressi delle parti interessate. La directory è intesa come uno strumento di open source.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In Giordania è stato realizzato il primo impianto fotovoltaico in un campo per rifugiati

I pannelli solari installati ad Azraq assicureranno elettricità 24 ore al giorno a circa 20mila persone e consentiranno di migliorare le loro condizioni di vita. L’obiettivo è portare questa innovazione anche in campi più grandi come quello di Zaatari

AXA Innovation Hub, la startup interna ad AXA che trasforma le idee in servizi concreti

20 collaboratori di AXA Italia diventano startupper e si mettono alla prova degli esperti del settore. Patrick Cohen “E’ un nuovo modo di lavorare agile e innovativo per liberare l’energia e la creatività. Senza paura di sbagliare”