Trello passa ad Altassian per 425 milioni dollari

L’app preferita dai project manager è stata acquisita da Altassian, software house australiana. Che, con questa mossa punta, a diventare leader nel settore delle piattaforme collaborative

Altassian, software house australiana ha comprato Trello, l’app che facilita la creazione di progetti a distanza, per 425 milioni di dollari. Un affare interessante per l’azienda che porta in casa una startup che può contare su circa 19 milioni di utenti registrati. Con questa mossa punta a diventare leader nel settore delle piattaforme collaborative che vede competere big player come Microsoft, Salesforce, Google e Facebook. Senza dimenticare uno dei software più amati per chi gestisce progetti a distanza, Slack.

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Joel Spolsky, cofondatore di Trello

Cos’è Trello e perché piace così tanto

Trello è un’app che consente la gestione di progetti, dalla fase di ideazione, fino alla realizzazione, per team di lavoro. Ma può essere usata su qualsiasi tipologia di attività, come l’organizzazione di una vacanza tra amici, per intenderci. L’app si basa su un metodo che nasce in Giappone e che si chiama Kanban, sviluppato da un ingegnere giapponese di Toyota, negli anni Ottanta. In lingua giapponese,“Kanban” significa “cartello”, un termine che aiuta a capire l’estrema semplicità dell’applicazione, che fonda il suo funzionamento su tre elementi essenziali. Una lavagna bianca che rappresenta il progetto che si intende sviluppare, una lista di cose da fare per portare a compimento i vari step verso la realizzazione dell’idea. E poi ci sono le card che rappresentano un singolo compito da compiere o un ulteriore idea legata al progetto iniziale.

Come racconta Venture Beat, la storia di Trello inizia nel 2011 all’interno di un’azienda di sviluppo software, la Fog Creek guidata, tra gli altri, da Joel Spolsky e Micheal Pryor. I due presentano il progetto al TechCrunch Distrupt Conference di San Francisco e in soli sei mesi l’app ha già 100 mila utenti. Oggi, come anticipato, sono 19 milioni. La startup ha ricevuto 10 milioni di finanziamanto che l’hanno portata a una valutazione di 50 milioni.  (fonte Forbes). Round guidato da Index Ventures e Spark Capital. Tra le compagnie che usano l’app Google, National Geographic, Il governo brittanico e organizzazioni come le Nazioni Unite e la Croce Rossa.

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Perché Altassian compra Trello

Nell’universo dei tanti tool dedicati alle aziende, Altassian è uno delle aziende che ha realizzato i prodotti più innovativi. In 14 anni, la software house ne ha fatta di strada, fino all’ingresso in Borsa, con una valutazione di 5 miliardi di dollari (fonte Forbes). Prodotti come Hipchat, o Confluence, sono software che favoriscono la collaborazione in azienda e favoriscono la transizione da un’organizzazione analogica del ciclo di vita aziendale, a una digitale. Il panorama nel quale la compagnia si muove non è mai stato così affollato. Microsoft, Salesforce, Google, Facebook, Slack, hanno tutte puntato su un settore, quello dei tool collaborativi per aziende, che è in rapida ascesa. Mentre nuovi player, come Asana, la startup guidata dall’ex Facebook Dustin Moskovitz, stanno sviluppando soluzioni simili a Trello (con la nuova funzionalità Board). La mossa di Atlassian giunge quindi in un momento decisivo per la conquista del mercato. I player si muovono tutti rapidamente. Secondo le parole del presidente di Altassian, Jay Simons, Trello verrà integrata con le altre soluzioni aziendali, in particolare con l’app Confluence che consente alle persone di collaborare su documenti comuni e Jira Apps, che permete di monitare lo stato del progetto.

Trello resterà così com’è

L’obiettivo di quest’integrazione è di raggiungere i 100 milioni di utenti, come spiegano Simons e Pryor a Venture Beat. Lo stesso Simons precisa che non intende cambiare una virgola dell’app, Pryor sarà sempre alla guida della startup e il team, che oggi conta quasi 100 persone, non verrà spostato dalla sede attuale di New York. D’altronde, Altassian non è nuova ad acquisizioni. In 14 anni ha comprato ben 18 progetti innovativi. E pare che la salute di alcuni di questi, come Bitbucket e HiChat, sia migliorata a seguito dell’acquisizione. Potrà dirsi la stessa cosa con Trello?

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