I tre progetti finalisti di South For Tomorrow di AXA

Pharmap, 4Life, InAid i progetti finalisti di South For Tomorrow, la call di open innovation lanciata con il supporto di Impact Hub Milano

Sono Pharmap4Life, InAid i progetti finalisti di South For Tomorrow, la call di open innovation lanciata a luglio AXA Italia e Mps, con il supporto di Impact Hub Milano. Per le tre startup la possibilità di vincere in premio di 10 mila euro, un percorso di incubazione di 4 mesi e di vedere integrata la propria idea nell’offerta di AXA Italia. Con South For Tomorrow AXA vuole intercettare i miglior talenti del Sud e sfidarli a pensare al futuro di quelli che hanno l’età dei loro genitori, creando servizi digitali che possano migliorare la loro vita durante la pensione.
Le tre startup finaliste hanno avuto accesso a una Focus Week con il team di Impact Hub Milano, durante la quale hanno messo a punto la loro idea di business in vista della valutazione finale. La startup vincitrice sarà selezionata a inizio 2017 e sarà seguita in un percorso di incubazione di 4 mesi, che si svolgerà in una sede del network Impact Hub nel Sud Italia (Bari, Siracusa o Catania).

Leggi anche: AXA lancia una call per le startup del Sud. Qui per partecipare

Axa

LE STARTUP IN FINALE

  • 1. Pharmap è un servizio di consegna farmaci a domicilio sviluppato da una startup di Palermo. Scaricando l’app per iOs o Android gli utenti avranno la possibilità di accedere al portale di Pharmap e di utilizzarne il servizio. L’obiettivo di Pharmap è avvicinare la farmacia a chi per lavoro, salute e particolari condizioni fisiche, non può recarsi in negozio o trascorrere tempo in attesa del proprio turno: il servizio di consegna in 45 minuti. Un fattorino comprerà medicinali e prodotti per il cliente e glieli consegnerà all’indirizzo indicato. Pharmap nasce dall’idea di Giuseppe Mineo, Fausto Sciabica, Davide Mariolo e Giulio Lo Nardo, giovani laureati in economia con master alla Cattolica, con esperienze in management consulting, nel retail e nel settore bancario. La fase di lancio è in corso a Milano, ma è già in programma lo sviluppo in altre città a partire da Roma, Bologna e Palermo.

[iframe id=”https://www.youtube.com/embed/BEZ4M-2H5eA”]

  • 2. 4Life è un team composto da cinque ragazzi di Andria. La startup ha sviluppato LifeBand, una cavigliera collegata allo smartphone via Bluetooth, che permette di monitorare a distanza persone a rischio cadute. In caso di caduta partiranno automaticamente entro 5 secondi una chiamata e un sms ad un numero preimpostato.
  • 3. InAid è una piattaforma Web e una App sviluppata da una startup di Bari e strutturata in modo che una persona bisognosa di assistenza trovi un professionista vicino casa. Il servizio è utile anche agli InAider (professionisti) che hanno una vetrina attraverso la quale ricevere le richieste di assistenza ed accrescere il proprio business, grazie a un servizio che punta a raggiungere ostetriche, infermiere, fisioterapisti e assistenti generici per anziani.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

L’incredibile storia di Mashape e Augusto Marietti (che ha fatto bene a lasciare l’Italia quando gli dicevano “sei troppo giovane”)

A 18 anni aveva inventato Dropbox prima di Dropbox, ma nessuno lo finanziò. Poi, quando con 2 amici ha lanciato Mashape, un marketplace dove gli sviluppatori vendono “pezzi” di software, ha scelto di lasciare l’Italia, destinazione San Francisco. L’idea piace, e ci credono anche il papà di Uber e quello di Amazon e oggi la sua azienda vale decine di milioni di dollari. No, non è un film: è la storia di Augusto Marietti

Dai soldi al network, i 4 contributi delle corporate alle startup. Il caso Tecno a Napoli

Il contributo di una corporate alla startup, secondo L’advisor Giovanni De Caro, dovrebbe essere erogato secondo una precisa scala di priorità. L’open innovation di una società di Napoli e le modalità di investimento nelle startup