Le 6 finaliste del premio GammaDonna al Forum dell’Imprenditoria Femminile e Giovanile

L’8° edizione del Forum Nazionale dell’Imprenditoria Femminile e Giovanile è in programma a Milano il 10 novembre, sul tema Open your mind, open your business. Sul filo dell’Open Innovation

Una giornata di confronto con la business community, con l’obiettivo di formulare proposte concrete per l’Open Innovation nelle imprese e nella Pubblica Amministrazione. Con una premessa su tutte: le persone devono essere disponibili a cambiare mentalità, a contaminarsi e a sperimentare nuovi modelli. E in questo senso il contributo di donne e giovani può essere determinante. L’8° edizione del Forum Nazionale dell’Imprenditoria Femminile e Giovanile è in programma a Milano, presso la sede de Il Sole 24Ore, il 10 novembre, sul tema Open your mind, open your business. Sul filo dell’Open Innovation. L’appuntamento è inserito nella Global Entrepreneurship Week 2016, un vero e proprio forum, promosso dall’Associazione no profit GammaDonna, con il sostegno del Comitato per l’Imprenditoria Femminile e del Tavolo Giovani della Camera di Commercio di Milano, sotto il patrocinio di Ministero dello Sviluppo Economico, Regione Lombardia, Città di Milano e Unioncamere.

Premio GammaDonna

Le sei finaliste del premio GammaDonna

Nel corso dell’8° edizione del Forum Nazionale dell’Imprenditoria Femminile e Giovanile prevista anche la consegna del Premio GammaDonna 2016. In palio un Master della 24Ore Business School e un gioiello offerto da Liu·Jo Luxury.
Ecco i progetti finalisti: Cristina Angelillo, con Marshmallow GamesGiulia Baccarin, con MIPUCarla Delfino con ScappaTopoAlessandra Di Fede, con Kedea DesignAnna Fiscale, con il Progetto QUIDMarianna Poletti, con Just Knock. A Mary Franzese di Neuron Guard, startup biomedicale, sarà assegnato il Giuliana Bertin Communication Award 2016, riconoscimento voluto dall’Agenzia Valentina Communication, ideatrice del format del GammaForum, per l’imprenditrice che meglio ha saputo raccontare e promuovere l’azienda sui canali media, tradizionali e social.

1. Marshmallow Games

Società che crea app educative che stimolano l’apprendimento di materie scolastiche, mescolando contenuti editoriali e gioco. Marshmallow Games fonde tradizione e innovazione portando la didattica in una nuova dimensione. Ciò che facciamo è sfruttare la naturale predisposizione dei più piccoli nei confronti delle nuove tecnologie per utilizzarle a loro favore. Proponiamo percorsi didattici per rendere divertenti anche quelle materie ritenute “noiose”, come ad esempio la matematica. La nostra prima linea di app si chiama Math Tales e ha superato i 40.000 download in Italia senza investimenti in marketing. Grazie a questi risultati siamo entrati nel percorso di accelerazione TIM #WCAP 2015 nella sede di Milano.

2. MIPU Accelerator

MIPU Accelerator è un incubatore di startup tecnologiche con una forte impronta internazionale. Investiamo solo in startup sostenibili che abbiano un impatto positivo in termini ambientali e socio-­‐ economici. MIPU si prefigge l’obiettivo di combattere il fenomeno dei “cervelli in fuga”, creando uno spazio dove giovani talenti, da noi chiamati “intrapreneurs”, trovino un luogo dove innovare ed esprimere la propria creatività. Siamo tutti sotto i 35 anni, di diverso genere e nazionalità. La forte spinta innovativa è alimentata da numerose attività di team building e accorgimenti logistici, come il Mipu Garden House, il “giardino dei talenti”. Abbiamo connessioni extraeuropee con l’Australia, Israele, il Giappone, il Congo e la Corea del Sud e puntiamo ad espandere questo network di business nei prossimi anni per costruire solidi canali per investimenti nelle nostre startup.

3. ScappaTopo

ScappaTopo nasce con l’obiettivo di tutelare l’unico mondo che abbiamo e il nostro futuro. Ne consegue che uccidere ciò che ci dà fastidio NON è la soluzione, specialmente se si tratta di un topo, in grado di sviluppare una forte resistenza ai pesticidi e continuare a riprodursi sempre più forte. ScappaTopo® è un repellente eco-­‐compatibile, a base di un mix di oli essenziali assorbiti su granuli di mais, che col profumo gradevole allontana i topi senza eliminarli nè inquinare l’ambiente. Un’innovazione, finanziata da Horizon 2020, che ha ottenuto il Seal of Excellence dalla CE, oltre ad aver ricevuto il Cartier Women’s Initiative Award per l’Europa nel 2014, unico caso in Italia.

4. Kedea Design

Kedea, Software House specializzata nel settore Web Application e grafica digitale, dal 2013 a oggi ha conquistato una fetta di mercato sempre più ampia nell’offerta di soluzioni e servizi per la Pubblica Istruzione, per accompagnare scuole, di ogni ordine e grado, nel processo di dematerializzazione cartacea e di trasformazione digitale. Le nuove normative hanno fatto sì che la comunicazione scuola-­‐famiglia divenisse cardine dei nuovi progetti scolastici 2.0 e il nostro prodotto di punta “KeScuola” crescesse in un pacchetto di servizi completo, dal registro elettronico, alle pagelle online, dalla piattaforma e-­‐learning fino all’ App per le famiglie.

5. Progetto QUID

Progetto QUID è il primo marchio di moda etica e sostenibile a km 0 made in Veneto. Frutto associativo di un gruppo di 5 amici con una passione per la moda e un cuore per il sociale, QUID nasce con l’obiettivo di dar vita a prodotti creativi, artigianali, unici, eco-­sostenibili e solidali. Il team opera nel recupero di rimanenze di tessuto di aziende italiane e, tramite l’apporto creativo di designer emergenti, crea collezioni dal design unico confezionate a mano da donne con un passato di fragilità. Oggi QUID è presente sul mercato con negozi monomarca o tramite i canali distributivi delle aziende partner (Calzedonia, Intimissimi, Tezenis, DEN Store, Altromercato, NaturaSì, Diesel).

6. Just Knock

Just Knock è la piattaforma online che permette ai giovani talenti di trovare lavoro inviando idee al posto del curriculum, facendo emergere i profili dei candidati tra i numerosi CV che affollano le scrivanie dei manager. La startup nasce con una vision ben precisa: utilizzare il digitale per riportare il focus sull’aspetto umano delle risorse, creando un network che predisponga utenti ed aziende a collaborare e cooperare per innovare insieme. Su Just Knock le aziende possono valutare anzitutto idee e progetti, a vantaggio di una valutazione più oggettiva e meritocratica; solo dopo un primo giudizio, basato sulla qualità del contenuto, è possibile scoprire di più sull’ideatore. Tutte le aziende presenti nel network sono contrattualmente impegnate a rispettare la proprietà dei progetti ricevuti.

L’Osservatorio GammaDonna

Cinquanta le candidature per il GammaForum arrivate da tutta Italia. L’età media si è attestata sui 32 anni, con un livello di istruzione medio-alto. Le aziende (in rappresentanza di un ampio spettro di settori produttivi) sono giovani (l’80% ha meno di 10 anni), con fatturati mediamente attorno 60-70.000 euro e organici di poco inferiori ai 10 dipendenti. Per il 70% dei casi si tratta di società di capitali che si finanziano con mezzi propri, ma anche facendo ricorso a venture capital, business angels e crowdfunding. L’innovazione aperta è caratterizzata da forme di collaborazione con altre imprese a livello nazionale e internazionale: il 55% delle candidature ha legami con Università e centri di ricerca. La quasi totalità ritiene innovativa la sua azienda, con prospettive di business in crescita. Quasi tutte hanno sviluppato nuovi prodotti, 1 su 3 ha depositato brevetti e il 64% ha attuato forme di smartworking. Le sfide da affrontare sono, nell’ordine: affermarsi sul mercato nazionale, l’internazionalizzazione e il rafforzamento del brand. Significativo che la squadra sia emersa come di gran lunga il principale fattore di successo aziendale (93%), seguito da prodotti e servizi competitivi (71%), mentre solo terza si classifica la capacità dell’imprenditore o dell’imprenditrice (60%). La disponibilità di capitali è considerata importante soltanto nel 12% dei casi.

Open Innovation, cosa fanno le grandi

Previsti anche interventi di multinazionali tra cui Microsoft, Coca-Cola, Gruppo Miroglio, Electrolux, QVC Italia, Synergie Italia, che mostreranno come non esista un modo solo di fare Open Innovation, ma siano numerose le declinazioni possibili. Il pomeriggio sarà dedicato a momenti di interazione, formazione e approfondimento: la prima sessione pomeridiana vedrà le Assessore all’innovazione di Roma, Milano, Torino e Regione Puglia dialogare con startupper su come aprire il mercato della PA al contributo delle imprese innovative. A Ilaria Capua, scienziata di fama internazionale, sarà affidato il keynote speech in collegamento dal One Health Center of Excellence dell’Università della Florida, che sarà incentrato sulla sfida ai sistemi consolidati per accelerare evoluzione e cambiamento. A seguire, l’Open Innovation Tool Box, che sarà aperta dal Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria, Marco Gay: un confronto tra esperti e casi imprenditoriali reali per entrare nel merito della “cassetta degli attrezzi” dell’open innovator – dal checkup della cultura aziendale alla trasformazione digitale, dalla protezione della proprietà intellettuale alle potenzialità rappresentate da startup e PMI innovative per i grandi brand.

SMAU Discovery e QVC Next

Al dibattito sull’innovazione aperta e agli strumenti per farla, il GammaForum affiancherà occasioni concrete di business, grazie ai momenti di networking e agli incontri con i relatori. Ci sarà lo sportello SMAU Discovery, che metterà in contatto chi fa innovazione con chi ne è alla ricerca. E lo studio mobile QVC Next, un vero e proprio market test per l’imprenditoria emergente, dove un team di professionisti valuterà idee di business per un possibile accesso al programma di incubazione e accelerazione QVC.

Un Commento a “Le 6 finaliste del premio GammaDonna al Forum dell’Imprenditoria Femminile e Giovanile”

  1. Matteo Adamoli

    Anna Fiscale, candidata al premio Gamma Donna è presidente di Progetto QUID, un marchio di moda etica e sostenibile made in Italy. QUID nasce con l’obiettivo di dar vita a prodotti creativi, artigianali, unici, eco-sostenibili e solidali a partire dalle rimanenze di tessuto di aziende italiane e, tramite l’apporto creativo di designer emergenti, crea collezioni dal design unico confezionate a mano da donne con un passato di fragilità. Qui il link dove scopire e acquistare le collezioni Quid: shop.progettoquid.com

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