BioUpper, i consigli per farcela

La call di Novartis e Fondazione Cariplo per le startup delle scienze della vita chiude domenica. Ecco i consigli per essere selezionati: descrivere bene l’idea innovativa, spiegare la sua potenzialità economica, fare attenzione alle competenze del team. E non dimenticare l’importanza degli incontri che verranno…

Ultima settimana per partecipare a BioUpper, il percorso di accelerazione riservato alle startup delle scienze della vita, predisposto da Novartis Italia e Fondazione Cariplo con il supporto del Polihub e la consulenza di Humanitas. La call scadrà alla mezzanotte di domenica 16 ottobre, per inviare la candidatura basta partire dal form online che trovate sul sito. Verranno inizialmente selezionati 20 progetti, che avranno accesso alla training week prevista dal 12 al 17 dicembre. Di loro, solo la metà proseguirà con l’acceleration program che si svolgerà nella prima metà del 2017, dal 26 gennaio al 6 aprile. 

Nella tappa di presentazione presso il Politecnico di Milano, Marco Carvelli di Polihub e Rossana Bruno di Novartis hanno chiarito alcuni punti della call e dato suggerimenti utili per la presentazione della propria candidatura. Vi riportiamo di seguito i più importanti.
 
L’idea conta più del prototipo. Non importa che l’idea abbia la forma di un progetto già completamente sviluppato: il prototipo appartiene a una fase successiva. Non importa che non ci sia ancora un business plan messo a punto in ogni sua parte: BioUpper servirà anche a quello. La potenzialità innovativa viene prima, e con il percorso di accelerazione si sgrezzerà, se necessario, e potrà prendere forme e destinazioni anche impreviste. 
 
Non presentate l’idea solo come un progetto di ricerca. BioUpper è un modo efficace per collegare la ricerca scientifica con l’imprenditoria. Quindi non l’idea non va presentata soltanto sotto l’aspetto accademico. L’obiettivo è collegare scienza e mercato: nella candidatura si deve dare risalto anche alle possibilità pratiche (quindi di business) connesse con l’innovazione proposta.
 
Curate il video pitch! Una naturale conseguenza del punto precedente. Più di una volta, i giurati si sono trovati davanti a dei video in cui il candidato spendeva più tempo per spiegare come era arrivato alla sua idea, che non per descrivere l’idea stessa. Nella presentazione, occorre più attenzione sull’outcome, e meno sulle fasi precedenti. Con pochi minuti a disposizione, è necessario far capire subito l’oggetto e le potenzialità della proposta.
 
La premiazione è solo una parte del percorso. Il vero punto è creare delle connessioni: dare vita a un network di contatti che possono tornare utili in qualsiasi momento, se si decide di portare la propria idea innovativa al di fuori del mondo accademico. BioUpper consente di fare gli incontri giusti per sviluppare un business a partire dall’innovazione scientifica, fin dalla training week e dai nomi presenti in giuria. Tra gli ammessi alla prima edizione della call, il 17% ha raccolto fondi per 195 mila euro – e non stiamo parlando dei tre vincitori!
 
La struttura del team è fondamentale. Anche quando il team è…una persona sola. Ma il PoliHub, durante l’accelerazione, aiuta ad ampliarlo, aggiungendo le diverse competenze in base alle necessità che verranno fuori lavorando all’idea. 

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