Simone Cosimi

Simone Cosimi

Giu 30, 2016, 1:15pm

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Giu 30, 2016, 1:15pm

Uno-due di Cisco. In un giorno compra una startup per 293 milioni e lancia la via indiana all’open innovation

Il colosso del networking acquisisce CloudLock, proprietaria di una piattaforma di protezione di ambienti e applicazioni cloud. E si muove anche in Asia

Cisco, il colosso del networking, acquisisce CloudLock, una startup di Waltham, Massachusetts, proprietaria di una piattaforma di protezione di ambienti e applicazioni cloud. Protegge le “nuvole” dove ormai passa la stragrande maggioranza dei contenuti e delle applicazioni che utilizziamo ogni giorno dai nostri dispositivi. Nel frattempo il colosso di San Jose ha anche annunciato un nuovo progetto chiamato LaunchPad. Attraverso questo programma stringerà delle partnership con sviluppatori e imprese in India per mettere in piedi soluzioni di connettività per il futuro.

Cisco

Il patto da 293 milioni per proteggere il cloud

La novità è che la giovane azienda, che finirà nelle braccia di Cisco per 293 milioni di dollari, è in grado di proteggere sia i servizi cosiddetti Software-as-a-service sia le piattaforme PaaS e IaaS. Tutto il parco di possibilità offerto dalle tecnologie cloud. Fra l’altro, la protezione si integra con tutti i principali ambienti, da Amazon Web Services a Google passando per Microsoft Azure, Office 365, Box, Dropbox, Salesforce e così via. Un’integrazione che mette insieme anche altri player del settore. CloudLock ha già un parco clienti da 700 aziende per le quali esegue controlli su oltre 150mila applicazioni che coinvolgono 10 milioni di utenti, scandagliando un miliardo di file al giorno. L’operazione segue altre due acquisizioni degli ultimi tre anni nel campo della sicurezza, da Lancope a Sourcefire, pagata nel 2013 oltre 2,7 miliardi di dollari.

India, il progetto LaunchPad

Con il programma LaunchPad, Cisco ha invece nel mirino le startup indiane (supportate da un clamoroso ecosistema che nel 2018 le concederà il maggior numero di sviluppatori del mondo) che dovranno dare una mano al gigante statunitense nel suo percorso verso i tre miliardi di persone e i 50 miliardi di dispositivi da connettere. In cambio riceveranno anche libero accesso al campus Cisco di Bangalore e ai servizi dell’azienda.