Emanuela Perinetti

Mag 24, 2016, 7:30am

Emanuela Perinetti

Mag 24, 2016, 7:30am

Ilaria Rossi (Academia Barilla): «Con Quomi portiamo in casa l’eccellenza della pasta»

Promuovere la buona cucina italiana, senza perdere il gusto di sperimentare nuove ricette: i perché della partnership tra l'azienda di Parma e la startup di Digital Magics

Quomi, la startup dell’incubatore Digital Magics, che offre il servizio di food delivery per ricevere ingredienti italiani di alta qualità già dosati per iniziare subito a cucinare in casa proprio come in alta cucina, ha stretto una partnership con Academia Barilla, il primo centro internazionale fondato a Parma da Barilla per diffondere e promuovere la Cultura Gastronomica Italiana nel mondo. Abbiamo incontrato Ilaria Rossi, Marketing Manager di Academia Barilla, per farci raccontare tutti i dettagli della collaborazione, esempio virtuoso di collaborazione tra una grande imprese e una startup.

Barilla

Credits academiabarilla.it

Quali sono le ragioni che hanno portato Barilla a scegliere Quomi?

Barilla e Quomi rappresentano entrambe la ricerca dell’eccellenza nei rispettivi campi d’azione. In quest’ottica la collaborazione risulta sinergica e vincente. Ogni settimana, tra le ricette del menù di Quomi, almeno due vengono studiate dagli Chef Academia Barilla. Quomi è stata scelta proprio perché in grado di rappresentare un canale innovativo attraverso cui Barilla si avvicina ulteriormente a coloro che amano il cibo di qualità e vogliono rendersi protagonisti. Grazie a questa collaborazione si creeranno delle sinergie che rappresentano un volano di innovazione e creatività. Inoltre Quomi lavora già con produttori eccellenti ed esclusivi, un aspetto che Barilla non sottovaluta e che apre potenzialmente innumerevoli opportunità.

In che modo Quomi aiuta a portare innovazione verso i clienti che acquistano Barilla?

Quomi, rivoluziona il modo di cucinare in casa, evolvendo l’esperienza in modo di permettere a chiunque lo desideri di avvinarsi al mondo della cucina professionale con prodotti di eccellenza. Inoltre grazie a Quomi il cliente non non c’è più bisogno di andare al supermercato e riceve i migliori ingredienti direttamente a casa con un notevole risparmio di tempo e denaro. Il servizio è un forte propulsore del processo di innovazione già avviato da Barilla con Academia: il luogo di incontro e sperimentazione sia per grandi professionisti sia per semplici appassionati della cucina italiana. Un modo per avvicinare ancora di più chef e persone con il comune denominatore della qualità che diviene grazie all’innovazione del servizio anche più accessibile.

Perché l’esigenza di innovare?

Barilla rappresenta una tradizione legata al concetto di famiglia e di eccellenza nell’enogastronomia che si evolve nel tempo adattandosi alle esigenze degli italiani. Di questo concetto Academia ne è la sintesi perfetta: nata nell’area in cui sorgeva il primo stabilimento di pasta Barilla, Academia ha ulteriormente migliorato anche il prodotto evoluto in una linea di pasta di eccellenza, 100% italiana di altissima qualità, pastificato in purezza con trafilatura al bronzo. La pasta, piatto e centrale nella cultura stessa italiana del buon cibo, evolve però e in quest’ottica marchi come Barilla hanno l’esigenza di innovare, venendo incontro ad un consumatore non solo più attento ed esigente ma anche abituato a nuove abitudini e modalità di consumo. In questo senso Barilla ritiene fondamentale, e lavora in quest’ottica, dedicare importanti risorse alla ricerca e allo sviluppo sia del prodotto sia di nuovi canali come grazie alla partnership con Quomi.

Oltre a Quomi avete altri progetti in cantiere con startup?

Siamo molto attenti e ricettivi alle innovazioni del nostro settore e guardiamo con notevole interesse alle giovani e promettenti iniziative d’impresa. Al momento non sono in cantiere progetti specifici, la natura stessa di Academia nata per la sperimentazione e l’innovazione ci aprirà a valutare tante nuove opportunità.

Se dovesse darci una sua definizione di open innovation in un tweet, cosa ci direbbe?

“L’innovazione aperta” è essa stessa apertura verso nuovi modi di comunicare, nuovi canali per entrare in contatto con i clienti e per renderli partecipi dell’evoluzione del prodotto perché risponda sempre più ai bisogni di chi ne fruisce. È un modo nuovo di ricercare e sviluppare soluzioni che è in sé una soluzione più semplice ed efficace per affrontare le sfide cui la tecnologia e l’evoluzione del modello di consumo ci pone di fronte oggi. La collaborazione tra grandi aziende e startup lavora in questa direzione ed è la strada giusta da seguire.