Legal Tech Forum, Grotto (Kopjra): «Aiutiamo le grandi aziende a innovare i propri uffici legali»

Seconda edizione dell’appuntamento dedicato alle tecnologie legali, organizzato da Kopjra con il supporto di EIT Digital e TIM #WCAP

Il Legal Tech Forum è alla sua seconda edizione ed è un appuntamento dedicato alle tecnologie legali. A organizzarlo, a Bologna EIT Digital, TIM #WCAP, l’Università di Bologna. E Kopjra, startup che si occupa di protezione della proprietà intellettuale e della privacy (violazioni di copyright, marchi, brevetti, reputazione), e analisi dei big data dei download illeciti, guidata dal CEO Tommaso Grotto, 26 anni di Schio (Vicenza) e supportata da TIM Ventures e Club Italia Investimenti 2.

Di che si parla a Bologna? Digital Single Market, Intellectual Property, Open Data, delle ripercussioni giuridiche dell’Internet of Things. «Argomenti di nicchia sì, ma che riguardano tutti – spiega proprio Grotto – abbiamo organizzato questo appuntamento anche per far conoscere alle grandi società media & entertainment Kopjra e presentare loro la nostra soluzione di web intelligence».

Per grandi aziende intendiamo Cisco, Google, IBM, studi legali internazionali. Proprio quelli che parteciperanno a Legal Tech Forum. Fra i relatori ci sono anche: Bird & Bird, Cleary Gottlieb, CRC Lex, DLA Piper, E-Lex, Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners, Hogan Lovells, ICT Legal Consulting, Gruppo Mediaset, MPSLAW, Osborne Clarke, Portolano Cavallo, Studio Previti, TIM e Università di Bologna.

Legal Tech Forum

Accesso facilitato all’innovazione

Già, ma l’open innovation? Che cosa possono trovare di innovativo le grandi società in un appuntamento come il Legal Tech Forum? Entrare in contatto con una startup permette «l’eliminazione del rischio di impresa e un accesso agevolato all’innovazione». Un esempio? «Con Kopjra abbiamo sviluppato un SaaS (Software as a Service) che migliora i processi di rimozione di contenuti illeciti da Internet. Tante società si appoggiano a noi e il nostro team è a supporto degli uffici legali interni o degli studi esterni. Internamente non avrebbero mai fatto questo investimento, perché sarebbe stato superiore all’esigenza stessa».
Insomma, conviene. La tecnologia che aiuta a risolvere i problemi giuridici e come il diritto aiuta la tecnologia: di questo si parlerà al Legal Tech Forum, che nei prossimi anni cercherà di coprire le principali città europee che hanno dimostrato interesse nei confronti di questi argomenti. Per esempio, TIM presenterà una soluzione proprietaria anti-frode. Google, Cisco e IBM presenteranno le loro applicazioni industriali per l’Internet of Things.

Svecchiare i processi

«Innovare in questo settore vuol dire approcciare un problema vecchio, innovandolo sotto un profilo di processo e tecnologico», fa Grotto. Un altro esempio? Eliminare la maggior parte della «componente umana che deve svolgere l’attività. Non c’è più chi va a a cercare le violazioni, ma c’è un motore di ricerca. Non c’è più l’avvocato che manda le diffide, ma un sistema automatizzato che le gestisce, supervisionato dall’avvocato, che si ritrova ad aver risparmiato moltissimo tempo. E poi, l’innovazione più grande che propone Kopjra, l’acquisizione forense delle pagine web».

Quando viene commesso un illecito e le pagine web sono oggetto di un contenzioso, per prima cosa si deve dimostrare la loro esistenza, anche successivamente alla rimozione. «Kopjra acquisisce le pagine web prima che vengano inviate le diffide. Dov’è l’innovazione? Abbiamo aggiornato la procedura descritta in uno standard internazionale e automatizzato (e reso più economico) tutto il processo».

Un mercato da 100 milioni

A giustificare un evento come Legal Tech Forum, anche la continua crescita del volume di affari sperimentato dagli studi e dalle imprese che lavorano nel settore delle tecnologie legali e del diritto delle nuove tecnologie. Il mercato italiano è aumentato dell’8,11% nel 2015, superando i 100 milioni di euro. Insomma, il mercato cresce e cambiano anche gli obiettivi di un appuntamento come il Legal Tech Forum.

«La prima edizione di Legal Tech Forum ha avuto l’obiettivo di mettere in contatto i diversi attori che partecipano alla crescita del settore delle tecnologie legali: startup, fondi di venture capital, accademia, studi legali, grandi società e istituzioni. Quest’anno l’obiettivo è stato quello di raccontare i risultati della ricerca applicata frutto del lavoro dei soggetti coinvolti nella precedente edizione. Il tema sarà affrontato da un duplice punto di vista: il diritto dell’informatica, ovvero come il diritto supporta, e in alcuni casi regolamenta, l’affermarsi di nuove tecnologie e l’informatica giuridica, ovvero la tecnologia al servizio del diritto, del professionista legale che quotidianamente ha la necessità di ottimizzare i processi, concentrarsi sulle relazioni piuttosto che sull’output legale, ormai appannaggio di intelligenze artificiali che stanno cambiando gli equilibri del mercato».

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